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Sanità | 12 ottobre 2026, 10:05

Novara e Borgomanero, il punto di assistenza pediatrica non riaprirà: confermato lo stop al servizio

Dopo la chiusura del primo ottobre, i pediatri hanno ribadito la loro indisponibilità a riprendere i turni. Preoccupazione tra le famiglie per l'assenza di un servizio alternativo

Novara e Borgomanero, il punto di assistenza pediatrica non riaprirà: confermato lo stop al servizio

Il punto di assistenza pediatrica territoriale di Novara e Borgomanero non riaprirà. Dopo la chiusura del primo ottobre, è stata confermata l'impossibilità di ripristinare il servizio, che garantiva un riferimento sanitario per i bambini al di fuori dei normali orari di ambulatorio dei pediatri di famiglia.

La situazione è stata affrontata durante una commissione consiliare a Novara, alla presenza del direttore generale dell'Asl Angelo Penna, che ha illustrato l'esito degli incontri con i pediatri. I professionisti hanno confermato la loro indisponibilità a riprendere i turni, sia per la carenza di medici disponibili sia perché il servizio non è previsto dagli attuali accordi regionali.

Il problema, secondo quanto riferito dalla direzione dell'Asl, non sarebbe di natura economica. I pediatri sono infatti professionisti convenzionati e non dipendenti dell'azienda sanitaria, motivo per cui la partecipazione ai turni aggiuntivi avviene esclusivamente su base volontaria.

Già lo scorso anno il punto pediatrico era stato temporaneamente sospeso, prima che una mediazione tra Asl e Comune consentisse di ripristinare le visite del sabato mattina. Questa volta, però, anche la proposta dell'azienda sanitaria di prolungare il servizio almeno fino ad aprile non ha trovato disponibilità tra i professionisti.

La decisione ha suscitato preoccupazione tra le famiglie. Durante la commissione, alcuni genitori e un nonno hanno evidenziato le difficoltà nel ricevere assistenza pediatrica al di fuori degli orari ordinari, sottolineando come le alternative siano spesso rappresentate dal pronto soccorso o dal ricorso a professionisti privati.

Tra le proposte avanzate dai cittadini anche la possibilità di organizzare turni pomeridiani nei giorni feriali e aperture durante le mattine festive, attraverso accordi locali con i pediatri.

Nel corso dell'incontro sono state illustrate anche le prospettive legate alla riorganizzazione dell'assistenza territoriale. Dal primo gennaio 2027 è previsto l'avvio delle Aggregazioni funzionali territoriali, che dovrebbero garantire una copertura ambulatoriale dalle 8 alle 20 attraverso una turnazione tra medici.

Restano invece da definire alcuni aspetti relativi all'assistenza pediatrica nelle case di comunità, per le quali si attendono ulteriori indicazioni regionali. Nei giorni festivi continuerà a essere disponibile il servizio di continuità assistenziale generalista.

Durante la commissione è stato affrontato anche il tema del pensionamento di alcuni pediatri. Secondo la direzione dell'Asl, il numero complessivo dei professionisti sul territorio rimane adeguato rispetto alla popolazione assistita, con disponibilità per nuove iscrizioni sia a Novara sia nella zona sud della provincia.

Critiche sono arrivate anche dai consiglieri di minoranza, che hanno contestato la chiusura del servizio senza l'attivazione di una soluzione alternativa immediata. Tra le preoccupazioni espresse, il possibile aumento degli accessi ai pronto soccorso per problemi pediatrici non urgenti.

Per le famiglie di Novara e Borgomanero resta quindi aperta la questione dell'assistenza sanitaria ai bambini nelle fasce orarie non coperte dai pediatri di libera scelta, in attesa che la nuova organizzazione territoriale diventi operativa.

a.f.

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