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Territorio | 01 ottobre 2026, 11:00

“Diamoci una mano”, a Galliate nasce il Fondo della Parrocchia con Fondazione Comunità Novarese

Lo strumento solidale ed erogativo per restaurare i beni storici, sostenere le famiglie fragili e riqualificare l'oratorio Beato Quagliotti: le parole di don Massimiliano Cristiano e del presidente Davide Maggi

Davide Maggi e don Massimiliano Cristiano

Davide Maggi e don Massimiliano Cristiano

Un legame profondo con la storia della comunità che si rinnova, aprendosi al futuro attraverso la corresponsabilità, la cura delle persone e la tutela del patrimonio condiviso. La Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Galliate, dopo aver avviato a partire dal 2023 importanti cantieri di restauro con il supporto di Fondazione Comunità Novarese coinvolgendo direttamente fedeli e cittadini, compie un ulteriore passo in avanti istituendo ufficialmente il nuovo fondo solidale denominato “Diamoci una mano”. Si tratta di un fondo di tipo erogativo, le cui risorse economiche raccolte risultano immediatamente e interamente disponibili per il finanziamento diretto di progetti promossi sul territorio, aperto a donazioni e lasciti disposti da privati cittadini, enti del Terzo settore e imprese.

Le finalità dello strumento spaziano su molteplici ambiti della vita parrocchiale e sociale. In via preferenziale, le risorse sosterranno studi, interventi e progetti finalizzati alla salvaguardia, alla tutela, al restauro e alla valorizzazione dei beni mobili e immobili di rilevante valore storico, artistico, culturale e religioso di proprietà della parrocchia. Accanto al recupero dei monumenti, il fondo potrà finanziare iniziative in campo socio-assistenziale rivolte a persone in situazione di fragilità e volte al contrasto delle diverse forme di povertà, oltre a promuovere servizi educativi, percorsi formativi ed eventi culturali volti a consolidare le relazioni di prossimità. Un'attenzione specifica sarà inoltre riservata alle strutture dell'oratorio parrocchiale Beato Quagliotti, con interventi di adeguamento degli spazi per renderli polifunzionali e adatti alle attuali esigenze formative dei giovani e delle famiglie.

A illustrare il significato dell'iniziativa è il parroco di Galliate, don Massimiliano Cristiano: "Con Diamoci una mano vogliamo dare forma concreta a un'idea semplice: una comunità cresce quando ciascuno si sente parte della sua vita e se ne prende cura. Il Fondo nasce con questa prospettiva: creare uno spazio stabile di partecipazione e corresponsabilità, capace di raccogliere la disponibilità di persone, famiglie, realtà associative e imprese e trasformarla in opportunità per la comunità. È un passo che guarda al futuro, senza dimenticare le nostre radici. Custodire ciò che abbiamo ricevuto significa anche metterlo al servizio delle generazioni che verranno, mantenendo la Parrocchia aperta, viva e capace di rispondere alle esigenze del territorio".

Sull'importanza del nuovo strumento interviene anche il presidente di Fondazione Comunità Novarese, professor Davide Maggi: "I Fondi Solidali rappresentano uno degli strumenti più efficaci per trasformare la generosità dei singoli in progetti concreti e duraturi per la collettività. Con "Diamoci una Mano", la Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Galliate sceglie di mettere a disposizione della comunità un patrimonio, non solo economico ma, in primo luogo, di valori che va oltre la conservazione dei beni artistici e culturali: un impegno che guarda alle persone, alle famiglie più fragili e ai giovani. Si tratta di un modello virtuoso di corresponsabilità che consente a ciascuno di contribuire al benessere della propria comunità e di lasciare un segno tangibile per il futuro".

Chiunque desideri sostenere le attività del fondo può effettuare una donazione tramite bollettino postale sul conto corrente numero 18205146 oppure mediante bonifico su Bancoposta al codice Iban IT63T0760110100000018205146 intestato a Fondazione Comunità Novarese, indicando sempre nella causale la dicitura “Fondo Diamoci una mano”. Tutti i contributi saranno integralmente destinati ai progetti stabiliti e beneficeranno delle agevolazioni e detrazioni fiscali previste dalla normativa vigente in materia di erogazioni liberali.

Comunicato stampa

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