La regione Piemonte ha presentato giovedì 24 settembre a Terra Madre, nel proprio spazio denominato “Eccellenza Piemonte”, PiemonteIs, il nuovo marchio collettivo di titolarità regionale ideato per identificare, proteggere e promuovere con un’unica e forte identità visiva il proprio patrimonio agricolo e agroalimentare. Un progetto strategico che nasce con una duplice lettura evocativa: da un lato l'orgoglioso richiamo all'appartenenza piemontese (piemonteis), dall'altro l'apertura internazionale (Piemonte is).
Non si tratta di una nuova certificazione, né di un semplice “doppione burocratico”: PiemonteIs affianca e sublima gli strumenti di tutela della qualità già esistenti (come Dop, Igp, Doc, Docg, Biologico, Sqnpi, Sqnz, Pat e tipicità territoriali) garantendo al consumatore che incontra il marchio che dietro quel prodotto c'è un'impresa che produce in Piemonte e che è stata verificata.
Spiega l’assessore al commercio, agricoltura e cibo, turismo, sport e post-olimpico, caccia e pesca, parchi della regione Piemonte Paolo Bongioanni: “L’idea è nata da una constatazione. Il Piemonte da solo offre un quarto delle produzioni agroalimentari a denominazione di tutta Italia. Una ricchezza straordinaria che esprime tutta la varietà dei nostri territori e l’eccezionale qualità dei loro prodotti. Eppure, mancava un brand che li legasse in modo immediato alla regione di provenienza, trasformandoli in quell’apripista della promozione e scoperta turistica di un territorio che è sempre rappresentato dal cibo. Da oggi potremo incontrare il marchio “PiemonteIs” su etichette e confezioni di prodotti agroalimentari simbolo del Piemonte: chiunque li scopra e li gusti in qualunque parte del mondo li assocerà al nome “Piemonte”, rafforzando ancora di più l’immagine della nostra regione come terra del cibo di qualità e il desiderio di venire direttamente a scoprirla a 360°”.
Chi può richiedere il marchio: valore a chi produce in Piemonte
Per ottenere l’autorizzazione all’uso del marchio è indispensabile avere la sede produttiva in Piemonte e svolgere sul territorio la produzione, la trasformazione e/o la fase di lavorazione sostanziale. Il sigillo non è concesso a chi produce fuori regione, anche impiegando materie prime piemontesi, e a chi si limita ad effettuare la sola commercializzazione dei prodotti.
La richiesta si presenta tramite l’apposito servizio telematico della Regione Piemonte; l’autorizzazione ha durata triennale e viene rinnovata previa conferma della permanenza dei requisiti. La concessione del marchio è a titolo gratuito.
Il sistema dei controlli
L'impianto dei controlli adotta il principio di “non duplicazione”: quello che viene già certificato da enti terzi non si ripete, per non aggravare gli impegni a carico delle imprese. I prodotti sono suddivisi in quattro percorsi, proporzionati alle garanzie di partenza, cui corrispondono differenti livelli di controllo:
- Percorso A: Dop e Igp dei prodotti agricoli e alimentari, Docg, Doc e Igt del settore vitivinicolo, indicazioni geografiche delle bevande spiritose e dei prodotti vitivinicoli aromatizzati: metodo e origine definiti dal disciplinare e attestati dall’organismo di controllo designato;
- Percorso B: Produzione biologica, Sqnpi, Sqnz, Sqnba, Specialità Tradizionali Garantite, altri sistemi di qualità nazionali e dell’Unione, certificazioni volontarie rilasciate da organismi accreditati, regimi di certificazione etica e sociale riconosciuti: metodo garantito da terza parte, origine verificata direttamente;
- Percorso C: Prodotti Agroalimentari Tradizionali non altrimenti certificati, prodotti con l'indicazione facoltativa "Prodotto di montagna", schemi volontari di certificazione non verificati da terza parte: nessuna garanzia di terza parte, verifica integralmente a carico del sistema;
- Percorso D: Prodotti non riconducibili ai percorsi precedenti, realizzati dall’impresa su ricetta propria e ammessi in forza delle sole caratteristiche definite con Provvedimento del Settore regionale Competente, ai sensi dell’art. 6 del Regolamento d’uso del Marchio: nessuna garanzia di terza parte, verifica integralmente a carico del sistema.
Il Regolamento prevede inoltre il rispetto di una percentuale minima di materie prime prodotte in Piemonte, calcolata sugli ingredienti caratterizzanti e definita per categoria di prodotto. L'attuazione del piano dei controlli per i prossimi anni sarà affidata al Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino. L'organismo si occuperà sia dell'istruttoria iniziale delle domande di concessione, sia delle verifiche sull'uso corretto del marchio e sul mantenimento dei requisiti nel tempo, necessari per il rinnovo triennale dell'autorizzazione.
Le aziende e i prodotti autorizzati verranno inseriti in un registro pubblico consultabile, affiancato da un monitoraggio sistematico su etichette, siti web, social media ed e-commerce. Inoltre, nella fase di avvio, è prevista una sperimentazione su un campione di richiedenti rappresentativo delle principali categorie di prodotto, finalizzata a valutare l'onere documentale effettivo, con particolare attenzione alle imprese di minori dimensioni.














