Con l'avvicinarsi del nuovo anno scolastico torna a pesare sui bilanci delle famiglie il costo di libri, zaini, quaderni e del resto del materiale necessario. Secondo il monitoraggio dell'Osservatorio nazionale Federconsumatori, nel 2026 per il solo corredo scolastico si spenderanno mediamente 673,60 euro per ogni studente, il 2,3% in più rispetto allo scorso anno. Per i libri di testo la spesa media raggiunge invece 545,66 euro, con un incremento dell'1,6%.
A incidere maggiormente sono soprattutto gli acquisti per chi comincia un nuovo ciclo scolastico. Per uno studente al primo anno delle scuole medie la spesa stimata è di 561,61 euro per libri e due dizionari, ai quali si aggiungono i 673,60 euro del corredo: il conto complessivo arriva così a 1.235,21 euro. Ancora più elevata la cifra per chi entra alle superiori: 805,15 euro per libri e quattro dizionari, per un totale, insieme al materiale, di 1.478,75 euro.
Il monitoraggio evidenzia differenze significative anche in base al canale scelto per gli acquisti. Nella grande distribuzione i prezzi dei prodotti analizzati sono diminuiti mediamente dell'1,1%, mentre nelle cartolibrerie sono aumentati del 2,3%. Il rincaro maggiore riguarda quest'anno gli acquisti online, con un +5,6%. Il web resta comunque mediamente più conveniente delle cartolibrerie, mentre la grande distribuzione risulta ancora leggermente meno costosa dell'online.
Una possibilità per contenere la spesa è rappresentata dall'usato. Secondo Federconsumatori, acquistando libri scolastici di seconda mano è possibile risparmiare oltre il 29%. Molte famiglie ricorrono inoltre al riutilizzo di zaini e astucci degli anni precedenti o allo scambio di materiale attraverso gruppi e social network.
Al conto possono poi aggiungersi computer, webcam, microfoni, antivirus e altri strumenti digitali utilizzati per la didattica. Federconsumatori stima per questa dotazione una spesa di oltre 421 euro, senza considerare l'eventuale attivazione di una connessione internet dedicata. Acquistando dispositivi rigenerati, invece, il risparmio stimato supera il 38%.
Tra le novità del monitoraggio 2026 compare anche il costo degli abbonamenti alle piattaforme di intelligenza artificiale, sempre più utilizzate anche in ambito scolastico. Federconsumatori richiama in questo caso la necessità di accompagnare gli studenti verso un utilizzo consapevole e responsabile degli strumenti digitali.
Per sostenere le famiglie sono disponibili, a livello regionale e comunale, bonus, agevolazioni e misure per la gratuità dei libri destinate soprattutto ai redditi più bassi. Federconsumatori chiede però di ampliare gli aiuti, coinvolgendo progressivamente anche le famiglie con redditi medi alle prese con l'aumento delle spese scolastiche.














