Serrande abbassate, locali in cerca di nuovi gestori e numerosi cartelli di vendita o affitto. Il commercio nel centro di Novara continua a vivere una fase delicata e, mentre piazza Martiri è interessata dai lavori di riqualificazione, torna in primo piano il tema dei costi necessari per avviare un'attività nelle vie e nelle piazze centrali.
La situazione è particolarmente evidente proprio attorno a piazza Martiri, dove al momento rimangono aperti il bar-ristorante 049 e Il Mannarino. Il Plaza è chiuso da circa un anno, mentre il Borsa ha abbassato le serrande da diversi mesi. Non ha riaperto dopo le ferie neppure Alchemiae, sotto i portici del Teatro Coccia.
Il fenomeno non riguarda però soltanto la piazza. Passeggiando nel centro storico sono diverse le vetrine accompagnate dai cartelli "affittasi" e "vendesi", segnale di una difficoltà che viene da lontano e sulla quale pesano diversi fattori.
Tra questi ci sono i canoni di locazione. Secondo i dati indicati dall'assessora comunale al Commercio Maria Cristina Stangalini, per alcuni spazi del centro si parte da circa 3 mila euro al mese. Cifre che possono crescere sensibilmente e che, sommate alle altre spese di gestione e al costo del personale, rendono più difficile soprattutto l'apertura di nuove attività indipendenti.
Il caso dell'ex Borsa rende ancora più evidente il problema. Per il grande locale affacciato su piazza Martiri il canone si aggirerebbe attualmente intorno agli 8 mila euro mensili. Secondo le valutazioni di Mattia Tosi, referente di Ascom Novara e gestore dello 049, per sostenere una struttura di quelle dimensioni, compreso il personale necessario, sarebbe richiesto un fatturato annuo nell'ordine di almeno 1,5 milioni di euro.
Proprio per questo, con la futura riapertura della piazza, una delle ipotesi è che gli spazi più grandi possano attirare soprattutto catene e marchi strutturati, maggiormente in grado di sostenere investimenti e costi iniziali elevati. Una presenza che potrebbe comunque affiancarsi alle attività già consolidate e ampliare l'offerta commerciale del centro.
Qualche segnale di movimento intanto c'è. Sono in corso gli ultimi interventi al locale Le Muse in vista della riapertura, mentre in piazza Duomo è prevista una nuova attività vicino al Fornaio. Un'altra apertura sarebbe inoltre in preparazione.
L'amministrazione comunale guarda soprattutto alla conclusione del cantiere di piazza Martiri come possibile occasione per rilanciare l'area. Tra gli obiettivi c'è anche quello di ampliare il coinvolgimento delle associazioni di categoria e dell'artigianato nel distretto del commercio, preparando il centro alla riapertura della piazza.
Parallelamente resta sul tavolo il tema degli affitti. L'ipotesi sostenuta dall'assessorato è quella di favorire canoni più accessibili, in particolare nei primi anni, per rendere meno oneroso l'avvio di nuove imprese e aumentare le possibilità di occupare i locali oggi vuoti.
Il rilancio passerà anche dagli eventi. Il Comune sta ragionando su nuove iniziative capaci di collegare maggiormente l'Allea, il Castello e piazza Martiri una volta terminati i lavori, con l'obiettivo di riportare più persone nel cuore della città e creare condizioni favorevoli anche per il commercio.













