Orari prolungati, aperture al sabato o servizi garantiti anche durante alcuni periodi di sospensione delle attività, senza aumenti delle rette per le famiglie. Sono undici i comuni del Novarese che beneficeranno delle risorse messe a disposizione dalla Regione Piemonte per ampliare i servizi degli asili nido nell'anno educativo 2026-2027.
Nel territorio provinciale i finanziamenti sono stati assegnati a Bellinzago Novarese, Borgomanero, Comignago, Gattico-Veruno, Ghemme, Grignasco, Invorio, Romagnano Sesia, Romentino, Trecate e Varallo Pombia.
La Regione ha stanziato complessivamente 1,5 milioni di euro, provenienti dal Fondo sociale europeo plus, per sostenere le spese di gestione straordinaria dei Comuni e favorire la conciliazione tra gli impegni lavorativi dei genitori e la cura dei figli.
Non è previsto un modello di ampliamento uguale per tutti. Ogni amministrazione potrà utilizzare le risorse sulla base delle necessità del proprio territorio. Tra le possibilità figurano il prolungamento dell'orario pomeridiano nei giorni feriali, l'apertura il sabato mattina e il mantenimento del servizio durante alcuni periodi di pausa didattica o delle vacanze natalizie. Le estensioni non comporteranno costi aggiuntivi per i bilanci comunali né incrementi delle rette a carico delle famiglie.
La misura è arrivata alla sua sesta edizione. In tutto il Piemonte hanno partecipato al bando 77 amministrazioni, presentando complessivamente 78 progetti. Tra Novarese e VCO i comuni beneficiari sono 13: agli undici della provincia di Novara si aggiungono Baveno e Domodossola.
Il programma regionale dedicato all'estensione degli orari dei servizi per la prima infanzia è stato avviato nell'anno educativo 2021-2022. Da allora sono stati investiti circa 9 milioni di euro, coinvolgendo complessivamente più di 350 enti locali, oltre 430 nidi e circa 3 mila bambini in Piemonte.














