Una chirurgia sempre più moderna, tecnologica e vicina alle persone. È il modello della Chirurgia Generale dell’ospedale Santissima Trinità di Borgomanero, struttura dell’Asl Novara protagonista della nuova puntata di “Good News – Le buone notizie dalla sanità piemontese”, il progetto dedicato alle esperienze positive delle aziende sanitarie regionali.
A raccontare il valore dell’assistenza è l’esperienza di Giovanni (nome di fantasia), paziente sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza alla vigilia di Natale. Dopo il passaggio al Pronto Soccorso, è stato operato il 24 dicembre con una colecistectomia laparoscopica.
Il suo racconto mette in evidenza non solo la qualità delle cure ricevute, ma anche l’attenzione umana del personale sanitario durante tutto il percorso: dall’accoglienza iniziale all’intervento, fino alla fase post-operatoria.
La Chirurgia Generale di Borgomanero rappresenta oggi un punto di riferimento per il territorio novarese e per pazienti provenienti anche da fuori provincia. La struttura affronta un’ampia gamma di patologie chirurgiche, sia in elezione sia in urgenza, grazie all’integrazione tra competenze professionali e tecnologie avanzate.
L’attività comprende la chirurgia dell’apparato digerente, le patologie esofago-gastriche e colo-rettali, le problematiche oncologiche e funzionali, la calcolosi colecisto-coledocica, le patologie pancreatiche e i difetti della parete addominale.
Un ruolo sempre più importante è svolto dalla chirurgia laparoscopica, tecnica mini-invasiva che consente di eseguire interventi complessi attraverso piccole incisioni, con vantaggi per il paziente come minore dolore post-operatorio, riduzione dei tempi di degenza e un recupero più rapido.
I numeri confermano la crescita del reparto: gli interventi laparoscopici sono passati dai 209 del 2019 ai 286 del 2025, con un aumento del 37%. Particolarmente significativo lo sviluppo della chirurgia laparoscopica avanzata, cresciuta da 28 a 60 interventi nello stesso periodo. In aumento anche gli interventi colo-rettali, passati da 25 a 44, e quelli gastrici e della parete addominale, da 5 a 14.
Alla base dell’attività c’è un modello multidisciplinare che coinvolge chirurghi, gastroenterologi, oncologi, radiologi, patologi, anestesisti e nutrizionisti, con l’obiettivo di costruire percorsi personalizzati per ogni paziente.
La crescita della struttura è legata anche al lavoro dell’équipe diretta dal dottor Carlo Socci, che comprende competenze dedicate alla chirurgia mini-invasiva dell’apparato digerente, alla senologia, alla day surgery, alla chirurgia tiroidea e delle ghiandole endocrine.
“La chirurgia moderna è il risultato dell’incontro tra competenze professionali, innovazione tecnologica e lavoro di squadra – sottolinea Carlo Socci, direttore della Chirurgia Generale e del Dipartimento Chirurgico dell’Asl Novara –. L’impiego della chirurgia laparoscopica e delle tecniche mini-invasive ci consente oggi di offrire interventi sempre più precisi e sicuri, con un concreto miglioramento della qualità di vita dei pazienti”.
Il direttore generale dell’Asl Novara, Angelo Penna, ha evidenziato il ruolo delle tecnologie e della collaborazione tra professionisti, ringraziando medici, infermieri e operatori sanitari “per il loro impegno quotidiano accanto ai pazienti prima, durante e dopo un intervento chirurgico”.
Un riconoscimento è arrivato anche dall’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, che ha sottolineato come la crescita della Chirurgia Generale di Borgomanero dimostri il valore degli investimenti in tecnologie e professionalità: “Dietro ogni intervento riuscito ci sono un’équipe che lavora in sinergia e persone che ogni giorno scelgono di prendersi cura degli altri con competenza e umanità”.














