"L'autonomia differenziata non è un'invenzione politica artefatta, né una concessione fatta a qualche territorio a discapito di altri. È una scelta prevista dalla Costituzione della Repubblica italiana, voluta dal legislatore costituzionale affinché le Regioni che dimostrino capacità amministrativa possano esercitare ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia nell'interesse dei cittadini, sempre nel rispetto dell'unità nazionale e dei principi di solidarietà. La risoluzione che abbiamo approvato ribadisce con chiarezza la volontà di proseguire nel percorso di attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia alla Regione Piemonte nelle materie della protezione civile, delle professioni, della previdenza complementare e integrativa, nonché nella materia della tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica.
Per troppo tempo il nostro Paese ha sofferto gli effetti di un eccesso di centralismo. Troppe decisioni vengono assunte lontano dai territori, attraverso procedure lente, livelli amministrativi che si sovrappongono, autorizzazioni che si moltiplicano e una burocrazia che troppo spesso finisce per rallentare, anziché facilitare, l'azione delle istituzioni. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: tempi lunghi, risorse disperse, responsabilità confuse e cittadini che attendono risposte che potrebbero arrivare molto più rapidamente.
L'autonomia differenziata rappresenta la risposta a questo modello ormai superato.
Significa avvicinare il luogo della decisione ai cittadini, valorizzare le competenze dei territori, eliminare passaggi burocratici inutili, utilizzare meglio le risorse pubbliche e responsabilizzare chi governa.
Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, per la competenza, la determinazione e la dedizione con cui ha seguito questo complesso percorso istituzionale. Ha affrontato questa riforma con serietà, ascoltando le Regioni, confrontandosi con il Parlamento e dimostrando che anche i cambiamenti più importanti possono essere costruiti attraverso il dialogo istituzionale, nel pieno rispetto della Costituzione.
Un sentito ringraziamento va anche alla Regione Piemonte, al Presidente, alla Giunta Regionale, agli amministratori e a tutti coloro che hanno contribuito alla definizione di queste intese preliminari con spirito di leale collaborazione istituzionale, offrendo un esempio concreto di come Stato e autonomie territoriali possano lavorare insieme per il bene delle comunità. Avanti così, con determinazione".
Così Giorgio Maria Bergesio, senatore piemontese della Lega.














