Sviluppare un sistema virtuoso per l’attrazione e la realizzazione di produzioni audiovisive attraverso il coinvolgimento attivo del territorio: questo l’obiettivo della Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte, che dalla sua nascita nel 2017 è arrivata a unire 174 comuni in tutte le province piemontesi. Un network in continua espansione che nel solo 2026 ha già registrato 10 nuove adesioni, tra cui la Città Metropolitana di Torino e la Provincia di Cuneo.
Un modello di successo che dopo la presentazione di ieri mattina a Cuneo, è arrivato oggi a Orta San Giulio: presenti l’Assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli insieme a Paolo Manera e Davide Bracco, rispettivamente Direttore e Responsabile della Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte, e il Sindaco Giorgio Angeleri.
Il tour, che si sviluppa in tre tappe in Piemonte, è stato pensato per ampliare il raggio d’azione della Rete regionale, coinvolgendo – dopo Cuneo – le province di Novara, Vercelli, Biella, VCO e infine, nel pomeriggio, Asti e Alessandria.
Gli obiettivi:
- condividere modalità operative e risultati delle attività svolte
- illustrare i servizi offerti a produzioni cinematografiche e audiovisive che scelgono di girare sul territorio
- aprire un dialogo concreto con enti locali, operatori turistici e culturali per nuove opportunità di collaborazione
“Cuneo, Orta San Giulio e Alessandria ci permettono di incontrare da vicino amministratori, operatori turistici e realtà produttive che ogni giorno vivono il territorio: è lì che si costruisce davvero la Rete regionale, tappa dopo tappa – commenta Davide Bracco, Responsabile della Rete regionale Film Commission Torino Piemonte – In questi due giorni raccogliamo esigenze, rispondiamo a domande concrete e mettiamo a fuoco insieme le prossime priorità. Il lavoro sul campo con gli oltre 170 Comuni aderenti è quello che rende la Rete uno strumento vivo e non solo un elenco di adesioni: continueremo a girare il Piemonte per far crescere questa collaborazione, comune dopo comune”.
Nel corso della conferenza stampa è stato annunciato l’avvio del percorso che porterà alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la Provincia di Novara, un passo strategico per rafforzare la presenza della Rete regionale di Film Commission sul territorio e accelerare la capacità del Novarese di attrarre produzioni, investimenti e nuove opportunità per imprese e professionisti del settore audiovisivo.
«Con il protocollo che sottoscriveremo con la Provincia di Novara compiamo un passo concreto per rafforzare il ruolo di questo territorio nella rete dell’audiovisivo piemontese. Vogliamo creare le condizioni perché sempre più produzioni scelgano il Novarese, generando lavoro, promozione e sviluppo. La cultura è un investimento e, quando fa squadra con le istituzioni locali, diventa un motore di crescita per tutto il territorio.» ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli.
Gli appuntamenti coinvolgono i principali enti e le istituzioni locali – quali ad esempio Camere di commercio, Confindustrie, fondazioni bancarie e media – per consolidare le sinergie e la rete delle collaborazioni e incrementare così l’indotto del sistema cinema piemontese ben oltre i confini del capoluogo. I dati confermano infatti che il Piemonte, nella sua interezza, è sempre più attrattivo per progetti di rilevanza nazionale e internazionale grazie a una straordinaria varietà di scenari, competenze professionali, facilitazioni e opportunità.
Nel corso degli anni, la Rete regionale ha siglato numerosi protocolli d'intesa con i Comuni per agevolare logistica e riprese. Parallelamente, ha promosso campagne per arricchire il database delle location della Fondazione e stimolato la crescita della Production guide dedicata a società e professionisti. Un’azione sinergica che, insieme alle risorse regionali, ha generato benefici concreti in termini di promozione territoriale e ricadute economiche.
A dimostrazione di questa capillarità, da inizio 2026 sono già stati 27 i Comuni piemontesi coinvolti nei set, distribuiti su 7 province. A oggi, la provincia di Torino spicca con 70 protocolli siglati, seguita da Cuneo (38) e Alessandria (16).
LE DICHIARAZIONI
Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli Assessori regionali Marina Chiarelli e Andrea Tronzanodichiarano: “Il Piemonte ha scelto di fare dell’audiovisivo una leva strategica di sviluppo, capace di unire cultura, economia e promozione del territorio. La Rete regionale di Film Commission è la dimostrazione concreta di come la collaborazione tra Regione, enti locali e istituzioni possa generare nuove opportunità per le comunità, valorizzando luoghi, competenze e professionalità diffuse in tutte le province. Fare rete significa costruire opportunità. Per questo abbiamo scelto di portare la Rete regionale direttamente nei territori, partendo da Novara, Alessandria e Cuneo, tre province dinamiche, ricche di identità, paesaggi e competenze che possono diventare protagoniste dello sviluppo dell’audiovisivo piemontese. Questo per rafforzare ulteriormente una rete che cresce anno dopo anno e che rende il Piemonte sempre più competitivo nell’attrazione di produzioni nazionali e internazionali. Ogni set che arriva sul nostro territorio produce ricadute economiche, occupazione, turismo e visibilità, trasformando la cultura in un vero motore di sviluppo. È questa la visione con cui continuiamo a investire: un Piemonte che cresce facendo squadra, capace di valorizzare ogni territorio e di costruire nuove occasioni di lavoro e di futuro attraverso le industrie culturali e creative”.
Beatrice Borgia, Presidente Film Commission Torino Piemonte, sottolinea: "Il cinema e l'audiovisivo rappresentano da tempo un asset strategico per lo sviluppo economico del Piemonte, capace di generare indotto diretto sui territori coinvolti e di attivare filiere produttive che vanno anche oltre il settore cinematografico in senso stretto: ricettività, ristorazione, artigianato, servizi. La Rete regionale risponde proprio alla volontà di FCTP di incentivare questo valore, rendendo ogni comune e ogni provincia un potenziale presidio produttivo. I dati lo confermano: oltre 170 comuni coinvolti, decine di protocolli siglati con i territori, una crescita costante delle adesioni anche nel 2026. Con questo tour vogliamo consolidare ulteriormente un sistema che ha già dimostrato la propria capacità di generare ricadute economiche concrete e durature, lavorando con sempre maggiore sinergia con istituzioni ed enti locali per estendere questi benefici all'intero territorio piemontese".
















