È terminata a Lesa la ristrutturazione della Casa del Fiore, la struttura che offrirà ospitalità gratuita ai bambini e ai ragazzi in cura per patologie oncologiche all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, insieme alle loro famiglie. L'edificio, affacciato sul Lago Maggiore, è stato completamente recuperato grazie al progetto della Fondazione Bianca Garavaglia.
L'intervento, costato oltre 2 milioni di euro, ha richiesto circa un anno di lavori e ha permesso di restituire nuova vita a un immobile comunale rimasto inutilizzato per lungo tempo. Sabato 27 giugno la struttura è stata presentata in anteprima ai sostenitori e ai donatori che hanno contribuito alla sua realizzazione. L'apertura al pubblico, però, avverrà soltanto nei prossimi mesi, dopo il completamento degli arredi e delle dotazioni interne.
La Casa del Fiore è stata pensata per offrire un ambiente accogliente durante il difficile percorso delle cure. Potrà ospitare fino a 22 persone distribuite in sei camere, due delle quali progettate per rispondere alle esigenze di persone con disabilità o di famiglie con bambini molto piccoli.
Gli spazi comuni comprendono una grande zona giorno, una cucina con sala da pranzo condivisa per favorire la vita comunitaria, una sala polifunzionale destinata ad attività ricreative e momenti di svago, un'area dedicata all'attività motoria con palestra e vasca idromassaggio, oltre a un giardino esterno attrezzato con giochi. È stato inoltre realizzato un appartamento indipendente destinato al custode della struttura.
Conclusa la fase edilizia, la Fondazione Bianca Garavaglia guarda ora all'ultimo passo prima dell'avvio dell'attività: l'acquisto di mobili, attrezzature e servizi necessari per rendere pienamente operativa la casa.
"La generosità di tante persone ci ha permesso di arrivare fin qui" – ha dichiarato la presidente della Fondazione, Franca Garavaglia –. Ora chiediamo un ultimo sforzo affinché la Casa del Fiore possa diventare quanto prima un punto di riferimento concreto per le famiglie che affrontano la malattia di un figlio".
Anche il sindaco di Lesa, Luca Bona, ha sottolineato il valore dell'iniziativa, ricordando come il percorso, avviato operativamente nel maggio 2022, sia stato possibile grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale, associazioni e numerose aziende del territorio e di livello nazionale.























