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Economia | 26 giugno 2026, 09:06

Risicoltura in crisi, Coldiretti lancia l'allarme: «Il settore è sull'orlo del collasso»

Dopo il vertice di Ente Risi a Castello d'Agogna, Novara-Vco denuncia il crollo dei prezzi fino al 50%, l'aumento dei costi di produzione e l'assenza di risposte concrete. Chiesto al Governo un tavolo nazionale di crisi

Risicoltura in crisi, Coldiretti lancia l'allarme: «Il settore è sull'orlo del collasso»

Un settore sull’orlo del baratro che rischia seriamente il collasso. Questo l’amarissimo quadro che sintetizza il momento che sta vivendo tutto il comparto risicolo. E la situazione, al momento, non tende al miglioramento anche per la mancanza di risposte concrete da parte delle Istituzioni e dell’industria. Nell’incontro convocato mercoledì 24 giugno, a Castello d’Agogna, da Ente Risi, al quale ha partecipato Coldiretti Novara-Vco rappresentata dal vicepresidente Fabrizio Rizzotti e dal Direttore Domenico Pautasso, infatti, non è emerso nulla di risolutivo. Un confronto che conferma un consueto immobilismo mentre la risicoltura è in balia di una crisi sempre più drammatica.

“La parte industriale si è premurata di ricordare che solo il 2,5% del riso è attualmente veicolato attraverso i contratti di filiera – evidenzia Fabrizio Rizzotti, vicepresidente di Coldiretti Novara-Vco e membro di giunta con delega territoriale al settore risicolo - Questo ha confermato la necessità di implementare i contratti di coltivazione perché siamo sempre più convinti che questa sia una strada per uscire, nel tempo, dalle formule arcaiche che dominano le dinamiche di questo mercato. La situazione attuale è vergognosa con i prezzi di tutte le varietà del Made in Italy che fanno segnare riduzioni comprese tra il 40% e il 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Insostenibile lavorare così per le imprese agricole che devono sopportare costi di produzione elevati, dall’energia all’irrigazione, fino ai mezzi tecnici, con i concimi che hanno registrato aumenti fino al 70%. Fino a quando non avremo risposte certe sul futuro della risicoltura, non parteciperemo alla formulazione del listino prezzi della Borsa merci di Vercelli”.

“Abbiamo già chiesto che tutti gli attori della filiera siano pronti a fare un cambio di passo per impostare nuove formule come i contratti di filiera a tutela del territorio e delle produzioni locali – spiegano il Presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi e il Direttore Domenico Pautasso - La nostra confederazione ha scritto al Ministero per la convocazione del Tavolo nazionale di crisi ed un intervento urgente. A pesare sul mercato è anche il crescente squilibrio tra domanda e offerta, con l’industria risiera in fase di attesa con acquisti discontinui e una pressione sempre maggiore delle importazioni estere, che contribuiscono all’indebolimento generalizzato delle quotazioni. Il nodo centrale resta – proseguono Tofi e Pautasso - quello della reciprocità. Non è più tollerabile che venga importato riso che non tenga conto degli stessi standard di produzione che abbiamo in Europa. Chiediamo, infine, una programmazione vera e realistica in termini di realizzazione di invasi, di infrastrutture idriche e della manutenzione delle reti esistenti. Basta temporeggiare: abbiamo bisogno di risposte certe e non di proclami perché non c’è più tempo da perdere”. 

comunicato stampa

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