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Attualità | 25 giugno 2026, 08:30

Moscato, Coldiretti Piemonte: “No all’abbassamento delle rese sotto gli 85 quintali per ettaro”

Allarme per la Docg Asti: per l’organizzazione agricola il taglio a 80 quintali penalizzerebbe le aziende vitivinicole già colpite dall’aumento dei costi di produzione.

Moscato, Coldiretti Piemonte: “No all’abbassamento delle rese sotto gli 85 quintali per ettaro”

Coldiretti Piemonte si schiera con fermezza contro l’ipotesi di riduzione delle rese per la prossima vendemmia del Moscato, respingendo la proposta avanzata dall’industria di portare il limite a 80 quintali per ettaro. Per l’organizzazione agricola, tale riduzione e il prezzo proposto non sono sostenibili per il comparto.

La posizione è stata ribadita in seguito al tavolo di confronto sulla Docg Asti, convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni presso la Regione Piemonte. Secondo Coldiretti, il settore vitivinicolo sta già affrontando una fase particolarmente complessa, segnata dall’aumento dei costi di produzione e da forti pressioni sul mercato.

«85 quintali ad ettaro è il termine di mediazione massimo dal quale non è possibile scendere, pena un’ulteriore penalizzazione del comparto», sottolinea Monica Monticone, membro di giunta di Coldiretti Piemonte con delega al settore vitivinicolo. «Non è più accettabile l’atteggiamento dell’industria, soprattutto considerando che molte realtà che operano sul territorio utilizzano anche prodotti non legati alla produzione locale».

Critiche anche alla posizione emersa dal confronto istituzionale, che secondo Coldiretti non avrebbe visto un sufficiente sostegno politico alle istanze della filiera.

«Ci aspettiamo maggiore collaborazione da parte dell’industria e consapevolezza della situazione critica che si è creata», dichiarano la presidente di Coldiretti Piemonte Cristina Brizzolari e il delegato confederale Bruno Rivarossa. «La soglia degli 85 quintali rappresenta già un sacrificio per le circa 3.500 aziende coinvolte, ma è un livello che garantirebbe equilibrio senza danneggiare né il mercato né l’industria».

comunicato stampa a.f.

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