L’inclusione lavorativa come scelta industriale e culturale, misurata nella quotidianità dei reparti produttivi. Con questa visione Cimberio S.p.A. è stata tra le imprese italiane premiate dall’UNHCR nell’ambito dell’ottava edizione del programma “Welcome. Working for Refugee Integration”, presentato oggi a Roma presso l’Auditorium Mario Arcelli della Luiss Guido Carli, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.
Il riconoscimento valorizza le aziende che si distinguono per l’impegno nell’inserimento lavorativo delle persone rifugiate, promuovendo percorsi di integrazione professionale strutturati e continuativi. A ritirare il premio per l’azienda novarese è stato l’amministratore delegato Roberto Cimberio.
Il programma Welcome, promosso da UNHCR Italia, è giunto alla sua ottava edizione e nel 2025 ha registrato oltre 18.600 percorsi professionali avviati per persone rifugiate, con un incremento del 15% rispetto all’anno precedente. Dall’avvio dell’iniziativa nel 2017, gli inserimenti complessivi hanno raggiunto quota 69.000, mentre le candidature delle aziende hanno toccato il numero record di 258. Il settore manifatturiero rappresenta il 17% delle imprese premiate.
«Riceviamo questo riconoscimento con sobrietà, perché non rappresenta un traguardo ma la conferma di una direzione di lavoro», ha dichiarato l’amministratore delegato Roberto Cimberio. «Le persone rifugiate inserite nei nostri reparti sono colleghi che contribuiscono ai risultati e alla qualità del lavoro quotidiano. Inserire chi è stato costretto a lasciare il proprio Paese rientra nella nostra idea di impresa».
Cimberio S.p.A. è una realtà manifatturiera italiana attiva dal 1927 e con sede a San Maurizio d’Opaglio, in provincia di Novara. L’azienda conta circa 175 dipendenti e produce valvole in ottone e componenti per impianti idrotermosanitari, gas, antincendio, condizionamento e acquedotti. Dal 2024 ha assunto lo status di Società Benefit.
UNHCR è l’agenzia delle Nazioni Unite impegnata nella protezione e nell’assistenza delle persone costrette alla fuga da guerre e persecuzioni, con presenza in oltre 130 Paesi.














