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Attualità | 19 giugno 2026, 18:15

Ibis sacro a Novara, il Movimento 5 Stelle: “Servono trasparenza, prevenzione e soluzioni efficaci”

Accesso agli atti e richiesta di una commissione consiliare per approfondire monitoraggi, interventi e strategie di contenimento della specie sul territorio comunale

Ibis sacro a Novara, il Movimento 5 Stelle: “Servono trasparenza, prevenzione e soluzioni efficaci”

La crescente presenza degli ibis sacri sul territorio comunale e il dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane sulle modalità di contenimento adottate hanno riportato al centro dell’attenzione politica e cittadina la necessità di un approfondimento trasparente e puntuale della questione.

Per questo motivo il Movimento 5 Stelle ha presentato un accesso agli atti per acquisire tutta la documentazione relativa ai monitoraggi effettuati, agli interventi programmati e realizzati, ai costi sostenuti e alle eventuali alternative preventive e non violente valutate dagli enti competenti.

Parallelamente, tutte le forze di opposizione hanno richiesto la convocazione di una commissione consiliare dedicata al tema, con l’obiettivo di permettere un confronto basato su dati oggettivi, relazioni tecniche e valutazioni scientifiche.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, Mario Iacopino, evidenzia come la presenza dell’ibis sacro sul territorio rappresenti un problema concreto per i cittadini, con effetti che includono rumore, guano, degrado di alcune aree verdi e possibili impatti sulla biodiversità. Allo stesso tempo, sottolinea come il riconoscimento del problema non possa tradursi automaticamente nell’accettazione di qualsiasi soluzione adottata, soprattutto alla luce delle immagini circolate negli ultimi giorni, che hanno suscitato preoccupazione e reazioni critiche in una parte della cittadinanza.

“L’ibis sacro è una specie invasiva e nessuno pensa di ignorare il problema – afferma Iacopino –. I disagi segnalati dai cittadini sono reali e non vanno minimizzati. Ma riconoscere un problema non significa accettare qualsiasi tipo di intervento senza valutazioni approfondite”.

L’accesso agli atti è finalizzato a chiarire quali monitoraggi siano stati effettuati negli ultimi anni, quali strategie siano state adottate per il contenimento della specie, quali risultati abbiano prodotto e quali alternative siano state effettivamente prese in considerazione.

“Le emergenze si affrontano prima che esplodano – prosegue il capogruppo –. Per questo vogliamo capire cosa sia stato fatto nel tempo e quali strumenti si intendano utilizzare in futuro. Servono monitoraggi costanti delle colonie, collaborazione con università ed esperti, interventi preventivi e sistemi di allontanamento non cruenti. I cittadini hanno diritto di sapere cosa viene fatto, perché viene fatto e quali risultati si vogliono ottenere”.

Per il Movimento 5 Stelle, il ruolo delle istituzioni non può limitarsi alla gestione dell’emergenza, ma deve puntare anche su prevenzione, programmazione e trasparenza. La tutela della biodiversità e il rispetto degli animali, viene sottolineato, non devono essere considerati obiettivi contrapposti, ma parte di una stessa strategia di gestione sostenibile del territorio.

comunicato stampa a.f.

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