L’arte contemporanea come linguaggio aperto, capace di uscire dalle “nicchie” e dialogare con la città e i suoi cittadini. È questa la visione al centro della conferenza stampa di presentazione della 23ª edizione del Premio Nazionale d’Arte Città di Novara, in programma dal 4 al 12 luglio tra il Castello Visconteo-Sforzesco e il complesso del Broletto.
Alla presentazione ha partecipato anche il vicepresidente della Provincia di Novara Andrea Crivelli, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa nel percorso di avvicinamento dell’arte contemporanea a un pubblico sempre più ampio. La rassegna conferma infatti la capacità di mettere in dialogo artisti, curatori, critici e cittadini, rafforzando il ruolo di Novara come spazio di confronto culturale.
"Il valore di questo premio sta anche nella sua capacità di rendere l’arte contemporanea sempre più accessibile – ha commentato Crivelli –. Da un lato ci sono luoghi istituzionali naturalmente deputati a ospitarla, come il Castello e il Broletto; dall’altro, durante tutto l’anno, sono tante le iniziative che portano l’arte fuori dai contesti museali tradizionali. Ed è proprio questo il valore aggiunto: permettere a un pubblico sempre più ampio di avvicinarsi ai linguaggi del presente in modo diretto, aperto e condiviso".
Un percorso che si inserisce nella continuità del lavoro portato avanti dal curatore Vincenzo Scardigno, che negli anni ha contribuito a consolidare il Premio come appuntamento stabile del panorama culturale cittadino. Un progetto che non si rivolge soltanto agli addetti ai lavori, ma che coinvolge l’intera comunità, invitata a vivere la cultura come esperienza quotidiana e diffusa.














