Una cena che racconta il territorio attraverso il suo piatto simbolo e che, al tempo stesso, si trasforma in un gesto concreto di solidarietà. La Antica Cunsurtarija dal Tapulon ha organizzato mercoledì 27 maggio la “Grande Tapulonata di Primavera”, un appuntamento che si conferma ogni anno come momento di incontro, convivialità e impegno sociale.
L’iniziativa, molto partecipata, ha avuto infatti una finalità benefica: il ricavato della serata sarà devoluto alla Casa della Carità di Borgomanero, struttura gestita dall’associazione Mamre che quotidianamente garantisce oltre quaranta pasti a persone in difficoltà e offre accoglienza a uomini seguiti dai servizi sociali del territorio.
In cucina, i cuochi dell’“Allegra Brigata”, guidati da Andrea Cane, hanno proposto un menù fortemente legato alla tradizione locale, con il tapulon con polenta e gorgonzola tra i piatti più apprezzati della serata. Il tutto accompagnato da vini piemontesi e delle Colline Novaresi, in un percorso gastronomico che ha esaltato i sapori del territorio.
La formula dell’evento ha richiamato un pubblico eterogeneo, confermando la capacità della Tapulonata di unire generazioni diverse attorno alla cultura culinaria locale e alle sue radici più autentiche.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato il presidente dell’Antica Cunsurtarija, Carlo Panizza, che ha ricordato il motto storico dell’associazione: “Fa dal ben e lassa zì”, cioè fare del bene e lasciare dire. Un principio che anche in questa occasione si è tradotto in un sostegno concreto a favore della Casa della Carità.
La serata è stata anche un momento di vita associativa, con la consegna delle tradizionali “mantelle” a tre nuovi soci: Manuela Arcone, Nicoletta Bellone e Mattia Di Cerbo. Non è mancato infine un momento di leggerezza con il “Premio del Malinteso 2026”, consegnato da Massimo Minazzoli della Pro Loco a Tiziano Godio, storico socio fondatore della Cunsurtarija, a testimonianza dello spirito conviviale che caratterizza da sempre l’evento.













