Si preannuncia una giornata complicata, sotto numerosi punti di vista, quella di lunedì 18 maggio. Usb, l’Unione Sindacale di Base, ha infatti proclamato uno sciopero generale che coinvolgerà numerosi comparti pubblici e privati: dai trasporti alla sanità, fino alla scuola. L’agitazione è stata proclamata per protestare contro le guerre, il riarmo, il genocidio e "la complicità del governo italiano", con lo slogan “Nemmeno un chiodo per guerre e genocidio”.
Trasporto pubblico e privato
Tra i comparti a rischio quello del trasporto pubblico: i treni saranno infatti fermi dalle 21.00 di domenica 17 maggio fino alle 20.59 di lunedì 18 maggio. In questa fascia oraria, dunque, i treni potranno subire ritardi, cancellazioni o variazioni, tanto sulle linee regionali quanto su quelle ad alta velocità. Rimarranno attivi i treni nelle fasce orarie garantite, tra le 6.00 e le 9.00 e tra e 18.00 e le 21.00.
Anche il personale autostradale aderirà alla mobilitazione, con lo stop ai servizi a partire dalle 22.00 del 17 maggio; anche in questo caso potrebbero esserci rallentamenti lungo le reti autostradali, in particolare nelle ore di traffico più intenso. Fermi anche i taxi, alle 00.01 alle 23.9 del 18 maggio. Non sono coinvolti nello sciopero, invece, gli aerei.
Sanità e scuola
Lo sciopero del 18 maggio riguarderà non solo i trasporti, ma anche il settore sanitario, i servizi socio-assistenziali e le scuole. Nelle strutture sanitarie il servizio non sarà garantito per l’intera giornata di lunedì (con l’ovvia esclusione dei servizi indispensabili), con possibili rinvii o rallentamenti per visite, esami e prestazioni non urgenti. Anche l’adesione del personale docente e amministrativo della scuola potrebbe portare ad uno svolgimento non regolare delle lezioni.














