Il mercato delle moto rallenta, ma l’Italia mantiene la leadership in Europa. È quanto emerge dai dati diffusi da Segugio.it, che fotografano un 2025 in leggero calo per le immatricolazioni, ma con un aumento significativo dei costi assicurativi.
Nel dettaglio, lo scorso anno sono state immatricolate circa 332 mila moto, con una diminuzione del -6,1% rispetto al 2024. Un dato che interrompe un trend positivo durato oltre un decennio, se si esclude il periodo della pandemia. Alla base del calo c’è soprattutto l’effetto della normativa Euro 5+, entrata in vigore a inizio 2025, che ha spinto molti acquisti alla fine dell’anno precedente.
A livello europeo, il confronto mostra come la flessione italiana sia comunque più contenuta rispetto ad altri Paesi: la Germania registra un crollo del -35,7%, mentre Regno Unito e Francia segnano rispettivamente -19,3% e -16,4%. In crescita solo la Spagna.
Nonostante tutto, l’Italia si conferma il primo mercato europeo delle due ruote, segno di una passione che resta forte anche sul territorio novarese.
A preoccupare di più, però, è il fronte dei costi: il prezzo medio dell’RC moto cresce del +14,8%, un aumento che incide direttamente sulle tasche dei motociclisti. Un fattore che potrebbe influenzare le scelte future, soprattutto per chi utilizza la moto non solo per svago ma anche per spostamenti quotidiani.













