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Eventi | 03 maggio 2026, 17:00

Le Notti di Cabiria: a Novara il teatro diffuso che trasforma i conflitti in racconto civile

Dal 7 maggio al 30 ottobre la nona edizione della rassegna porta 14 spettacoli in luoghi simbolici della città, tra carcere, musei, piazze e spazi non convenzionali, con il sostegno di Piemonte dal Vivo

Le Notti di Cabiria: a Novara il teatro diffuso che trasforma i conflitti in racconto civile

Torna a Novara “Le Notti di Cabiria”, rassegna di teatro diffuso contemporaneo giunta alla sua nona edizione, in programma dal 7 maggio al 30 ottobre 2026. Un progetto che si conferma tra le esperienze culturali più articolate del territorio, capace di intrecciare linguaggi artistici, spazi urbani e riflessione civile.

Il progetto è organizzato da Cabiria Teatro in collaborazione con Piemonte dal Vivo, nell’ambito del bando Corto Circuito, con il sostegno delle istituzioni locali e il coinvolgimento di numerosi luoghi simbolici della città.

Al centro della riflessione della nuova edizione c’è il tema del conflitto, inteso non come elemento distruttivo ma come condizione umana e sociale necessaria alla crescita. Un concetto che attraversa l’intera programmazione e che viene messo in relazione con la differenza tra conflitto e guerra.

“Il conflitto è ineliminabile dalle nostre vite”, spiegano i direttori artistici Elena Ferrari e Mariano Arenella. “Il teatro è il luogo d’eccezione per viverlo e svilupparlo: non esiste storia teatrale senza conflitto. È qui che si costruisce una forma di pace interiore, attraverso il confronto e la relazione con l’altro”.

La rassegna 2026 proporrà 14 spettacoli rivolti a pubblici diversi, dai più piccoli agli adulti, distribuiti in alcuni dei luoghi più rappresentativi di Novara: Palazzo Natta, il Teatro Coccia, il Museo Faraggiana, i Tetti Verdi, la Rizzottaglia, la Casa Circondariale e lo spazio di Casa Cabiria.

La scelta degli spazi non è casuale: uno degli obiettivi del progetto è portare il teatro fuori dai luoghi tradizionali, avvicinandolo a contesti urbani e sociali differenti, compresi quelli più complessi come il carcere, in un’ottica di inclusione e partecipazione.

Fondamentale il sostegno di Piemonte dal Vivo, che attraverso il suo direttore Matteo Negrin sottolinea il valore del progetto: “Le Notti di Cabiria rappresentano un esempio virtuoso di teatro diffuso capace di dialogare con il territorio e con comunità diverse. Il teatro diventa così uno spazio di confronto autentico e di crescita condivisa”.

Tra le produzioni più significative dell’edizione 2026 spiccano tre lavori firmati direttamente da Cabiria Teatro. L’11 settembre, nella Casa Circondariale di Novara, andrà in scena “Abbracciare una stella”, progetto corale scritto anche con il contributo dei detenuti. Il 25 settembre al Teatro Don Bosco sarà la volta di “Lei”, dedicato al tema del consenso. Il 30 ottobre, infine, il Teatro Coccia ospiterà la chiusura della rassegna con “Romeo e Giulietta opera ibrida”, che vedrà anche la partecipazione di un gruppo di detenuti in un incontro artistico di forte impatto umano.

comunicato stampa a.f.

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