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Economia | 17 aprile 2026, 08:32

Riso, Coldiretti chiede modifiche alla clausola di salvaguardia

In vista della plenaria europea del 28 aprile, appello agli eurodeputati per rafforzare le tutele contro importazioni sleali e crisi dei prezzi

Riso, Coldiretti chiede modifiche alla clausola di salvaguardia

In vista della sessione Plenaria del Parlamento europeo del 28 aprile, in cui gli eurodeputati saranno chiamati ad adottare in via definitiva l'accordo di trilogo sulla clausola di salvaguardia per il riso, Coldiretti e Filiera Italia incontrano i deputati italiani di tutti i gruppi parlamentari per promuovere una modifica all'accordo che consenta l'ottenimento di un meccanismo efficace nel medio e lungo periodo per la tutela della risicoltura italiana ed europea.

“Una discussione volta ad individuare modifiche per la riduzione delle quantità di riferimento a cui far scattare la clausola, senza compromettere l'automatismo che rappresenta una componente innovativa ottenuta grazie all’azione di Coldiretti - sottolinea Fabrizio Rizzotti, vicepresidente di Coldiretti Novara-Vco e membro di giunta con delega territoriale al settore risicolo - e che dovrebbe diventare un elemento di base e distintivo da poter estendere a tutti i settori. Lasciare troppo spazio a procedure lente e senza certezze non è una soluzione per mettere i nostri produttori nelle condizioni di programmare il futuro e difendersi da importazioni sleali”.

“In vista della Plenaria del prossimo 28 aprile – aggiungono il Presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi e il Direttore Luciano Salvadori - pur riconoscendo le difficoltà di riapertura di un testo di trilogo, la presentazione e il sostegno di emendamenti per la modifica dell'accordo rappresenterebbero un segnale importante per i nostri risicoltori che stanno subendo forti pressioni sui prezzi, soprattutto dovute alle dinamiche internazionali. Tra queste le principali sono rappresentate dalla svalutazione del dollaro, dall’aumento dei costi di produzione che sono aumentati fino al 70% per fertilizzanti, energia e mezzi tecnici e, soprattutto, dall’incremento delle importazioni a dazio agevolato che rappresentano il 60% dell’import totale e a cui si aggiungeranno anche quelle dei recenti accordi commerciali chiusi dalla Commissione, quali Mercosur e Australia”.

comunicato stampa

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