Le dimissioni dell’assessora regionale Elena Chiorino accendono il dibattito politico in Piemonte, con le opposizioni che rivendicano il risultato e chiedono ora piena chiarezza sulla vicenda.
Dura la posizione di Alleanza Verdi Sinistra. “Apprendiamo con soddisfazione delle dimissioni, questa volta intere, dell’assessora Chiorino – dichiarano le consigliere Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro –. Era ora”. Secondo AVS, il caso legato alla società “5 Forchette” rappresenta “uno scandalo colossale” che avrebbe compromesso la credibilità della Regione. “Stupisce che Cirio e Chiorino abbiano provato a difendere l’indifendibile – aggiungono –. Con le mafie non si fanno affari”.
Più istituzionale il commento del Partito Democratico. La capogruppo regionale Gianna Pentenero e il segretario Domenico Rossi parlano di “passo importante per la tutela del governo della Regione Piemonte”, sottolineando come si tratti anche di “una vittoria delle opposizioni”. “Chi ricopre incarichi pubblici – spiegano – deve rispondere non solo sul piano giudiziario ma anche su quello etico e politico. La trasparenza è alla base del rapporto con i cittadini”.
Sulla stessa linea il Movimento 5 Stelle, che definisce le dimissioni “un atto dovuto e non più rimandabile”. I consiglieri regionali Sarah Disabato, Alberto Unia e Pasquale Coluccio evidenziano come il passo indietro, seppur tardivo, sia necessario per tutelare la credibilità delle istituzioni. “Ora ci aspettiamo che il presidente Cirio chiarisca in Aula ogni aspetto di questa inquietante vicenda”, concludono.












