Garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche ai bambini che vivono in situazioni di fragilità economica e sociale. È questo l’obiettivo del progetto “Dess – Dentisti e Solidarietà Sociale”, promosso dall’associazione Territorio e Cultura in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale e sostenuto dalla Fondazione Comunità Novarese attraverso il bando “Assistenza e Cura – Farsi Prossimi 2025”, finanziato con risorse territoriali della Fondazione Cariplo.
Il progetto, che durerà due anni e può contare su un contributo di 30 mila euro, ha preso avvio nel centro polifunzionale di piazza Donatello, dove è stata organizzata una prima giornata di visite odontoiatriche gratuiterivolte agli alunni della scuola primaria “Primo Levi” appartenenti a famiglie in condizioni di vulnerabilità.
Le visite di screening sono state effettuate dal professor Vincenzo Rocchetti, direttore della struttura complessa di odontostomatologia dell’Asl di Vercelli, insieme a un gruppo di odontoiatri volontari composto dalla dottoressa Anna Agnone, dal dottor Sebastian Giamboi e dal dottor Matteo Confaloni. A supportare le famiglie nelle procedure di accesso ai servizi sanitari è stata l’operatrice Vania Frasson.
Il progetto nasce come evoluzione di una precedente sperimentazione denominata “OPT – Odontoiatria per tutti”, ampliata e strutturata per rispondere in modo più efficace ai bisogni del territorio, in linea con la legge regionale piemontese sull’odontoiatria solidale.
Nella prima giornata di attività sono stati visitati 14 bambini, mentre altri dieci risultano già prenotati per i prossimi appuntamenti. L’obiettivo complessivo del progetto è quello di arrivare a circa 90 visite, individuando precocemente eventuali problematiche e avviando i percorsi di cura necessari.
Come spiega Giacomo Balduzzi, docente dell’UPO coinvolto nel progetto, uno degli aspetti più importanti riguarda il sostegno alle famiglie che non riescono a sostenere alcuni costi: «Il Servizio sanitario nazionale copre molte prestazioni, ma non sempre i dispositivi necessari, come gli apparecchi ortodontici. Per le famiglie con un ISEE inferiore a 15 mila euro, il progetto potrà intervenire per coprire questi costi, permettendo ai bambini di accedere alle cure».
Accanto alle visite, l’iniziativa punta anche sulla prevenzione e sull’educazione alla salute orale. Durante gli incontri a scuola, il professor Rocchetti ha illustrato agli studenti le regole fondamentali per una corretta igiene dentale, sottolineando l’importanza dei controlli periodici.
Dalle prime visite è emerso che circa un terzo dei bambini necessita di trattamenti ortodontici. «Abbiamo individuato alcune problematiche, come carie e disarmonie dento-scheletriche – spiega il dottor Sebastian Giamboi – che potranno essere seguite dalle strutture del servizio sanitario pubblico, su indicazione del pediatra».
L’iniziativa ha ricevuto un riscontro molto positivo da parte delle famiglie e della scuola. Fondamentale è stata infatti la collaborazione con la scuola primaria “Levi”, che ha promosso il progetto tra i genitori.
«Si tratta di un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, terzo settore e volontariato – sottolinea Gianenrico Guida di Territorio e Cultura – capace di offrire un aiuto reale alle famiglie e di migliorare l’accesso alle cure».
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla dirigente scolastica Marina Albanese, alla responsabile di plesso Francesca Fornara e all’associazione Noi del Quarto Circolo, che hanno sostenuto attivamente l’iniziativa.














