Ha tentato una fuga disperata tra i boschi e persino un tuffo nelle acque gelide di una roggia, ma il tentativo di sottrarsi ai controlli dei Carabinieri non è bastato a evitare l’arresto. È successo nei giorni scorsi a Cerano, nell’area verde vicino al Naviglio Langosco, al confine con il Parco del Ticino.
Protagonista della vicenda un 23enne, fermato insieme a un complice con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Quando si è reso conto della presenza dei militari, il giovane ha provato a fuggire addentrandosi nella vegetazione della zona. Durante la corsa sarebbe finito in una roggia – forse cadendo o gettandosi volontariamente in acqua – nel tentativo di far perdere le proprie tracce.
Una volta uscito dall’acqua, però, la fuga è proseguita solo per pochi metri. Nel tentativo di sottrarsi al fermo avrebbe anche colpito con un pugno uno dei Carabinieri, aggravando ulteriormente la sua posizione.
L’intervento dei militari è il risultato di un’attività investigativa avviata nelle settimane precedenti, dopo numerose segnalazioni arrivate da cittadini, dall’amministrazione comunale e dall’ente Parco del Ticino. I residenti avevano infatti denunciato un via vai sospetto nei boschi tra le vie Crosa e Bagno, un’area frequentata abitualmente da famiglie, sportivi e appassionati di corsa.
Proprio per questo le forze dell’ordine avevano intensificato i controlli nella zona, portando all’operazione che ha permesso di fermare i due giovani e interrompere l’attività di spaccio segnalata nel territorio.














