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Economia | 03 marzo 2026, 10:03

Novara guida il mercato del lavoro nel Piemonte orientale: dinamismo, industria e nuove sfide

Secondo un'indagine di Openjobmetis, la provincia è l'area più viva per assunzioni e pluralità dei comparti coinvolti

Novara guida il mercato del lavoro nel Piemonte orientale: dinamismo, industria e nuove sfide

Da una parte distretti industriali storici e un tessuto di Pmi che continua a rappresentare l’ossatura produttiva del territorio, orientando tempi e modalità del ricambio occupazionale; dall’altra un mismatch sempre più marcato tra domanda e offerta di lavoro, legato soprattutto alla carenza di profili tecnici e specializzati. È questo il quadro che emerge dall’analisi sul mercato del lavoro nel Piemonte orientale realizzata da Openjobmetis, tra le più importanti Agenzie per il Lavoro in Italia, presente nella regione con filiali a Novara, Biella, Omegna, Verbania, Ivrea, Alba, Bra, Fossano e Torino.

Lo studio evidenzia come le province orientali del Piemonte presentino dinamiche differenziate ma accomunate da una domanda di personale complessivamente concentrata nei comparti manifatturiero, metalmeccanico, gomma-plastica, chimico e alimentare. A fronte di questa vitalità produttiva, persistono tuttavia criticità strutturali: difficoltà nell’attrattività di competenze tecniche, crescente richiesta di specializzazione, necessità di percorsi di formazione mirati. In uno scenario così eterogeneo, l’analisi mette in luce l’importanza di strategie di selezione sempre più calibrate sui singoli territori: approcci capaci di integrare lettura dei dati, strumenti tecnologici quali l’uso appropriato dell’intelligenza artificiale e valorizzazione delle competenze individuali, con un’attenzione particolare alla qualità dell’incontro tra imprese e candidati.

Novara: il territorio più dinamico

Secondo l’analisi di Openjobmetis, la provincia di Novara si conferma l’area più dinamica del Piemonte orientale per volume di assunzioni e pluralità dei comparti coinvolti. Il settore chimico si distingue come uno dei principali motori occupazionali, affiancato dal tessile, sostenuto anche dalla presenza di stabilimenti riconducibili a grandi marchi del lusso nel settore moda. Rilevante anche l’alimentare, con realtà industriali di primo piano che  garantiscono continuità alla domanda di personale lungo l’intera filiera produttiva.

Significativa, inoltre, la presenza dell’industria metalmeccanica, con una forte incidenza dell’oil & gas e uno storico indotto legato alla produzione di rubinetterie: un comparto oggi interessato da una fase di rallentamento congiunturale, ma che continua a rappresentare un asset per l’occupazione locale.

In questo contesto, gli inserimenti realizzati da Openjobmetis riguardano in maggioranza profili operai (86% del totale), con una prevalenza maschile pari al 66%. La componente italiana si attesta tra il 70% e il 75% degli inserimenti complessivi, mentre la quota restante è costituita da lavoratori di origine straniera. Dal punto di vista anagrafico, il territorio evidenzia un equilibrio significativo: il 44% degli inserimenti riguarda under 30, un ulteriore 44% la fascia tra i 30 e i 50 anni, mentre il 12% è rappresentato da over 50. Una distribuzione che restituisce l’immagine di un mercato capace di coniugare l’ingresso di giovani con la valorizzazione di competenze consolidate.

l.b.

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