“Le nostre aziende vivono in un equilibrio precario e non possono permettersi rinvii a tempo indeterminato. Ogni barriera doganale ancora attiva è un vantaggio regalato ai nostri competitor globali”. Lo dichiara Roberta Massaro, presidente del gruppo giovani imprenditori di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (Cnvv), commentando lo stallo sull’accordo Ue–Mercosur.
Per il quadrante, un’area che esprime eccellenze manifatturiere orientate all’export, il mercato sudamericano rappresenta uno sbocco strategico, oggi frenato da dazi ancora troppo elevati e da procedure complesse che rallentano l’accesso ai Paesi dell’area Mercosur.
Tra i comparti più esposti ci sono: meccanica e rubinetteria (Cusio e Valsesia), settori che subiscono dazi fino al 35%, rendendo difficile competere in mercati chiave come Brasile e Argentina; Chimica e tessile (Novara e Valsesia), filiere che necessitano di regole stabili, tempi certi e semplificazioni per sostenere i volumi di export indispensabili alla crescita e alla continuità produttiva.
“Comprendiamo la complessità del momento e la necessità di tutelare le nostre eccellenze, incluse quelle agroalimentari - prosegue Massaro -. Tuttavia, come nuova generazione d’impresa, avvertiamo l’urgenza di scelte chiare. Ogni ulteriore rinvio pesa sulle spalle di chi oggi deve investire, innovare e programmare. Chiediamo che la politica non perda di vista l’interesse generale del sistema produttivo: tempi definiti e decisioni coerenti sono essenziali. L’apertura dei mercati - accompagnata da regole trasparenti e garanzie efficaci - è una leva decisiva per dare un futuro solido alle filiere del nostro territorio”.
Il Gruppo Giovani Imprenditori di Cnvv ribadisce “l’importanza di una strategia commerciale europea capace di coniugare competitività, sostenibilità e tutela delle filiere, evitando che l’incertezza negoziale si traduca in un freno strutturale per le imprese esportatrici”.













