Nel 2025, mentre molte province dell’Alto Piemonte registrano un calo delle attività economiche, Novara emerge come l’unico territorio a segnare un segno positivo, seppur lieve, con un incremento dello 0,66% delle imprese. I numeri parlano di 1.749 nuove iscrizioni a fronte di 1.558 cessazioni, per un saldo di 191 unità, un riflesso di un tessuto economico che continua a vivere e a reinventarsi.
Dietro queste cifre si intravede un contesto più complesso: la stabilità della popolazione negli ultimi anni, favorita da flussi migratori che compensano il calo naturale, ha fornito una base solida per l’economia locale. Al tempo stesso, il radicamento e la diversificazione del tessuto industriale contribuiscono a creare un terreno fertile per nuove imprese.
È nel settore dei servizi che la vitalità del territorio si manifesta con maggiore evidenza. Dalle consulenze informatiche alle attività di logistica, dalle pulizie professionali all’assistenza socio-sanitaria, le imprese che operano in questo ambito crescono costantemente, rispondendo a un bisogno reale delle persone e delle aziende. Anche il turismo e le costruzioni mostrano segnali di tenuta, mentre settori storici come agricoltura, commercio e industria tradizionale registrano cali, a testimonianza di un’economia in trasformazione.
I dati sulle forme giuridiche raccontano un ulteriore cambiamento: la crescita delle società di capitali evidenzia una maggiore propensione delle aziende locali verso strutture più solide e organizzate, capaci di competere in un contesto in evoluzione. Le società di persone e le imprese individuali rimangono stabili o segnano flessioni minori, mentre le altre forme minori crescono solo leggermente.
Questi numeri non sono soltanto statistiche: raccontano una provincia che cerca equilibrio tra innovazione e tradizione, tra le nuove opportunità dei servizi e le sfide dei settori più storici. Indicano un tessuto produttivo che sa adattarsi, rinnovarsi e guardare avanti, con la consapevolezza che la crescita economica è strettamente legata a quella sociale e demografica.














