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Viabilità e trasporti | 03 gennaio 2024, 19:18

Il viaggio della speranza da Milano a Domodossola tra treni soppressi e autobus sostitutivi

A causa dei lavori a tempo indeterminato sulla tratta, ci si impiega oltre tre ore e mezza

Il viaggio della speranza da Milano a Domodossola tra treni soppressi e autobus sostitutivi

Di certo si sa solo che i lavori sulla tratta ferroviaria Domodossola - Milano sono iniziati il 10 dicembre, sulla durata nulla è dato sapere, tanto che anche i cartelli apposti nelle stazioni recitano "Orario invernale - lavori in linea". Certo è che la sospensione della circolazione dei treni tra Arona e Domodossola dal lunedì al venerdì nella fascia tra le ore 10 e le ore 15 sta creando non pochi disagi e malumori tra i viaggiatori.

Lo stesso preside dell'Istituto Maggia si era interessato alla questione, in quanto la soppressione dei treni sta creando non pochi problemi agli studenti, molti dei quali provenienti dalla zona di Sesto Calende e Gallarate. I treni soppressi sono stati sostituiti con pullman dalla stazione di Arona, con tempi di percorrenza molto lunghi e attese snervanti in stazione.

Noi abbiamo viaggiato da Milano a Domodossola nella giornata del 2 gennaio. Giunti da Milano Centrale alla stazione di Arona alle 13.20 abbiamo dovuto attendere un'ora la coincidenza con l'autobus sostitutivo. La stazione, al servizio di una città turistica quale è Arona, ci è apparsa davvero poco accogliente: una sala d'attesa fredda e con poche sedie a disposizione dei viaggiatori, bagni sporchi e freddi, posizionati sul piano binari, e bar poco confortevoli. Viste le temperature, e i bagagli al seguito da parte di molti viaggiatori, la voglia di fare due passi sul lungo lago non ha accarezzato davvero nessuno. La partenza dell'autobus, anzi degli autobus perché ne sono stati messi a disposizione due, era prevista per le 14.27 ma il treno proveniente da Milano Garibaldi con molti altri viaggiatori diretti a Verbania e Domodossola è giunto con qualche minuto di ritardo per cui anche la partenza degli stessi è stata posticipata.

Passeggeri di rientro dalle vacanze di Capodanno, stanchi per aver già viaggiato dal centro e sud Italia, tante lingue straniere. Gli autobus, quasi completamente pieni, hanno viaggiato lungo la litoranea del lago Maggiore. La prima sosta a Verbania davanti la stazione, e poi l'arrivo a Domodossola alle 16 circa. Totale del viaggio da Milano oltre 3 ore e mezza, un po' meno per chi aveva preso il treno da Garibaldi. Un'esperienza stancante e snervante, che chi è costretto a viaggiare in quegli orari sarà obbligato a ripetere. Un ennessimo sacrificio cui i pendolari della tratta Milano Domodossola sono costretti a sopportare, tra ritardi frequenti e, ora, lavori di cui si conosce l'inizio e non la fine. La speranza è che questi non si prolunghino per tutto l'inverno.

Redazione

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