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Sport | 14 novembre 2023, 11:22

Inter e Juventus, torna l’antico duello


Conclusa la prima fase del campionato di Serie A, appare evidente il ritorno a una sfida al vertice dal sapore classico: Inter contro Juve. Per vari motivi, le altre non sembrano infatti in grado di tenere il passo. Le squadre di Inzaghi e Allegri condividono solidità e compattezza, subiscono pochissimi gol e si preparano all’ennesimo testa a testa.

 

Prima regola: la difesa

Nel folto e variegato panorama di scommesse sportive su Betfair e altre piattaforme specializzate, il calcio occupa sempre un posto speciale. In tanti si divertono a ipotizzare pronostici sulle singole partite in programma, e provano a riflettere su chi potrà ambire al successo finale in una competizione.

Durante i primi turni, la Serie A di quest’anno pareva un campionato aperto a molteplici soluzioni, con una certa alternanza al vertice. La situazione è andata però via via scremandosi e delineandosi, lasciando i posti d’onore a Inter e Juve. I due team si differenziano per qualità e fondamenti di gioco, ma trovano un punto d’incontro nella forza dei loro reparti difensivi. Non a caso parliamo delle squadre che subiscono meno gol, e si sa che questo aspetto, in Italia, risulta quasi sempre decisivo per ambire al successo finale.

L’impatto delle difese nerazzurra e bianconera si attua oltretutto in una duplice veste: capacità di concedere poco (o nulla) agli avversari, e contributi spesso fondamentali dei difensori stessi anche nell’area altrui: le corse, gli assist, le conclusioni di Dumfries e Dimarco da una parte, le zuccate vincenti di Bremer e Rugani dall’altra, sono un ulteriore valore aggiunto che in molti casi risolve le

l’attacco fatica, cosa che accade spesso in particolare agli uomini di Allegri. In generale l’Inter sembra avere maggiori scelte in rosa, mentre la Juve ha il vantaggio di non dover (poter) giocare in Europa: situazioni destinate forse a equivalersi, per un’interessante sfida a lungo termine.

Limiti e strade perdute

Sembrano essersi fatte da parte Milan e Napoli, le altre due potenziali candidate al titolo, smarrite in un confuso labirinto di errori e discontinuità. I rossoneri sono preda di numerosi infortuni, soffrono troppo l’assenza o l’eventuale mancanza di ispirazione di 2/3 giocatori imprescindibili, hanno sbagliato alcuni acquisti e alternano grandi prestazioni a inciampi poco prevedibili nelle quote delle scommesse Serie A. I partenopei campioni in carica hanno invece dissolto la magia della scorsa, straordinaria stagione, indirizzata verso un trionfo storico che probabilmente non può essere ripetibile, perlomeno nell’immediato. A maggior ragione se per sostituire Spalletti si sceglie un allenatore sbagliato (Garcia) e di fatto non si rimpiazza uno dei leader ceduto nel mercato estivo (Kim).

Poche chance per le altre sfidanti. Roma e Lazio non sono all’altezza, sia per buchi nell'organico che per carenze di gioco. L’Atalanta è sempre bella da vedere ma non ha la necessaria costanza. La Fiorentina entusiasma a tratti ma ha problemi atavici (la difesa ballerina e l’assenza di un centravanti efficace). Tutto lascia dunque pensare che a contendersi il titolo saranno proprio (e solo) Inter e Juventus.

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