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Sanità | 31 ottobre 2023, 18:11

Carenza medici, Icardi: "Assistenza garantita a chi è rimasto senza dottore. Aiuti da Asl e specializzandi"

La Regione ha prorogato la possibilità per i laureati in medicina generale, di assumere incarichi provvisori o di sostituzione convenzionati con il Servizio sanitario nazionale

Carenza medici, Icardi: "Assistenza garantita a chi è rimasto senza dottore. Aiuti da Asl e specializzandi"

Quali strumenti l’assessorato alla Sanità intende utilizzare per favorire una presenza equilibrata sul territorio di medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, per coprire in modo omogeneo tutte le aree del territorio? Questa l’interrogazione che la consigliera Silvana Accossato (Luv) ha rivolto all’assessore alla sanità Luigi Icardi, durante i question time.

“Rispetto alla carenza di medici - ha puntualizzato in aula l’assessore Icardi - la Regione Piemonte ha siglato un accordo integrativo regionale con le Organizzazioni sindacali dei medici di Medicina Generale nell’ambito del Tavolo istituito il 15 maggio 2023. L’accordo prevede che le Asl adottino soluzioni operative per garantire assistenza sanitaria ai cittadini rimasti privi del rispettivo medico, attraverso medici e risorse proprie”.

La Regione ha prorogato inoltre la possibilità per i laureati in medicina generale, rispettivamente iscritti al corso di formazione in medicina generale e ai corsi di specializzazione in pediatria, di assumere incarichi provvisori o di sostituzione convenzionati con il Servizio sanitario nazionale. Per quanto riguarda le attività ordinarie, Icardi ha informato che nel mese di settembre 2023 sono stati pubblicati gli incarichi vacanti residui del ruolo unico di assistenza primaria.

“Azioni e iniziative analoghe - ha concluso l’assessore - sono state intraprese anche per quanto riguarda l’ambito dei medici pediatri di Libera scelta: i lavori per l’adozione del nuovo accordo integrativo regionale proseguono con cadenza settimanale, con l’intenzione di recepire anche in Piemonte i nuovi modelli per lo sviluppo dell’assistenza territoriale”.

“Il problema della carenza di medici di famiglia si ripete ormai a macchia di leopardo in diverse zone della nostra Regione - ha commentato Accossato - Purtroppo la mancanza di un numero adeguato di medici di base per numero di abitanti si presenta in modo indistinto sia nelle aree rurali e nelle aree marginali montane, sia nelle zone urbane. Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta possono, secondo la normativa vigente, all’interno dei rispettivi ambiti territoriali di competenza, aprire i propri studi preferibilmente in gruppi o associazioni al fine di garantire una assistenza più continuativa e prolungata nelle ore diurne feriali, ma non devono sottostare a indicazioni puntuali di localizzazione.

Redazione

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