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Economia | 24 febbraio 2023, 14:00

Piemonte: oltre 78mila le assunzioni previste entro aprile

Nel trimestre in corso saranno quasi 10mila in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso

Piemonte: oltre 78mila le assunzioni previste entro aprile

Sono quasi 115.000 le assunzioni previste dalle imprese delle tre regioni del Nord Ovest da febbraio alla fine di aprile. E sono oltre 14.000 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In particolare, ne sono previste 78.630 in Piemonte (+9.540 rispetto a febbraio-aprile 2022), 33.500 in Liguria (+4.510) e 2.330 in Valle d'Aosta (+220).

A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere Anpal, secondo il quale in tutta l'Italia sono circa 386.000 le assunzioni previste dalle imprese a febbraio (+21,5%) e 1,2 milioni quelle per il trimestre febbraio-aprile (+17,1%).

La dinamica positiva della domanda di lavoro delle imprese in questi primi mesi dell’anno si conferma anche confrontando i livelli pre-Covid (febbraio 2019), rispetto ai quali si evidenzia una crescita del 15,6%, pari a 52.000 assunzioni.

Cresce ancora, però, anche il mismatch tra domanda e offerta di lavoro che riguarda il 46,2% dei profili ricercati, un valore superiore di circa 6 punti percentuali rispetto a un anno fa.

A livello nazionale, sono 132mila le assunzioni programmate nel mese dall’industria. A creare maggiori opportunità di lavoro, accanto alle costruzioni con 48.000 lavoratori ricercati, sono, per il manifatturiero, alcune delle filiere distintive del Made in Italy, con in testa la meccatronica (22 mila assunzioni), seguita dalla metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (18 mila), dall’alimentare (10 mila) e dalle industrie tessili, abbigliamento e calzature, sebbene queste ultime si attestino ancora sotto il livello pre-Covid (-15,2% su febbraio 2019).

D’altra parte, i servizi programmano 254 mila ingressi e la filiera del turismo si conferma quale traino della domanda di lavoro (56 mila ingressi). Consistente anche l’apporto del commercio (52 mila) e dei servizi alle persone (42 mila).

Per quanto riguarda specifictamente il Piemonte, l'Unioncamere regionale ha precisato che il 72,7% delle entrate previste dalle aziende piemontesi riguarderà lavoratori dipendenti, il 18,2% lavoratori somministrati, l’1,7% collaboratori e il 7,4% altri lavoratori non alle dipendenze.

Delle entrate previste in Piemonte in febbraio il 17% è costituito da laureati, il 29% da diplomati, mentre le qualifiche professionali e l’assenza di un titolo specifico pesano rispettivamente il 18% e il 34%.

Considerando complessivamente i dati del trimestre febbraio-aprile 2023 emerge come siano sempre i servizi a formare la fetta più consistente della domanda di lavoro con 50.830 entrate, il 64,6% del totale (5.260 in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e 360 in più rispetto febbraio-aprile 2019).

L’industria prevede 27.800 entrate, generando circa il 35,4% della domanda totale del trimestre e segnando un incremento proporzionalmente più cospicuo, pari a 4.290 entrate in più rispetto al periodo febbraio-aprile 2022 e a 1.180 assunzioni rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel dettaglio, 20.450 entrate riguarderanno il comparto manifatturiero e 7.350 quello edile.

Tra i servizi si rileva un forte interessamento del comparto del commercio con 10.430 entrate previste nel trimestre in esame, pari al 13,3% delle 78.630 entrate complessive, ma anche dei servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici (9.850 entrate) e dei servizi alle persone, con 9.070 assunzioni (11,5% del totale).

All’interno del comparto industriale si distinguono il settore edile (7.350 assunzioni nel trimestre) e le industrie meccaniche ed elettroniche (6.100 entrate previste).

Le professioni più difficili da reperire in regione a febbraio sono: specialisti nelle scienze della vita (83 aziende su 100); fabbri ferrai, costruttori di utensili (83 aziende su 100); operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni, con 78 aziende su 100 che dichiarano di aver difficoltà a trovare tali professionalità; meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori macchine, con 740 figure ricercate e una difficoltà di reperimento del 76%; operai specializzati nell’installazione e manutenzione di attrezzature elettriche ed elettroniche (71,2%) e conduttori di veicoli a motore e a trazione animale con circa 1.430 figure ricercate dalle aziende e una percentuale di difficoltà di reperimento del 71%.


Redazione EnordOvest

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