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Sanità | 21 febbraio 2023, 15:00

Giornata mondiale papilloma virus, test e vaccinazione offerti a Novara e Borgomanero

Giornata mondiale papilloma virus, test e vaccinazione offerti a Novara e Borgomanero

Il 4 marzo ricorre la Giornata mondiale per parlare di HPV, il papilloma virus per ridurne l’impatto attraverso lo screening e la vaccinazione a cui l’Asl Novara aderisce tramite il Dipartimento Materno Infantile (Ostetricia e Ginecologia, Pediatria e Neonatologia, Consultori) e il Dipartimento di Prevenzione (Servizio Igiene e Sanità Pubblica).

In questa occasione la Palazzina del Dipartimento Materno Infantile (Ostetricia e Ginecologia, Pediatria e Neonatologia) dell’Ospedale S.s. Trinità di Borgomanero per verrà illuminata di colore “teal” (foglia di tè) e verrà distribuito materiale informativo in tutte le sedi ospedaliere e territoriali.

Nella stessa giornata saranno aperti i Consultori di Novara (viale Roma, 7 – Palazzina C, ingresso A1) e Borgomanero (ingresso da rampa in via Mons. Cavigioli – piano seminterrato) dalle 8:30 alle 12:30 per permettere alle donne dai 25-64 anni, residenti in Piemonte e con tessera sanitaria in corso di validità, di effettuare un test di screening con adesione spontanea; le donne che aderiranno non devono aver effettuato un HPV-DNA test negli negli ultimi 5 anni o eseguito un Pap-test negli ultimi 3 anni nell’ambito del progetto Prevenzione Serena.


Il Servizio Igiene e Sanità Pubblica di Novara (viale Roma , 7 – Palazzina C, ingresso A1) e di Borgomanero (ingresso da rampa in via Mons. Cavigioli – piano seminterrato) dalle 8:30 alle 12:30 garantirà la vaccinazione in accesso libero contro il virus HPV a tutte le donne di età compresa tra i 18 e i 30 anni che non abbiano ricevuto la vaccinazione in precedenza.


L’infezione da Papilloma virus Umano (HPV) è l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa in entrambi i sessi. Si stima, che l’HPV sia responsabile di quasi il 100% dei tumori della cervice uterina, dell’88% dei tumori anali, del 70% dei tumori vaginali, del 50% dei tumori del pene e del 43% dei tumori vulvari.


La prevalenza globale dell’infezione da HPV, nelle donne è stimata attorno all’11%-12%, pur con differenze estremamente significative nei diversi Paesi.


L’infezione da Papilloma virus (HPV) si manifesta nelle donne intorno ai 25 anni per diminuire con il progredire dell'età; un secondo picco si presenta intorno ai 45 anni.


Negli uomini, dai 18 ai 70 anni di età, si evidenzia una prevalenza complessiva dell’infezione del 65,2%, che rimane costante nel corso della vita. Il cancro della cervice uterina è tuttavia tra i tumori a più alta sopravvivenza, quelli cioè che possono beneficiare di terapie efficaci e soprattutto di diagnosi precoci e tempestive.


Lo sviluppo di vaccini in grado di prevenire le infezioni da HPV ha offerto la possibilità di intervenire nei soggetti sani con una vera e propria prevenzione primaria.

Ma è la prevenzione secondaria (screening con il Pap-test e con l’Hpv-test) ad avere cambiato la

storia di una malattia come il tumore della cervice.


Il numero di nuovi casi, l'incidenza, scende da quarant'anni a questa parte: da 14 a 4 donne ogni centomila e, se associata alla prevenzione primaria (vaccinazione) potrebbe diventare ridursi significativamente l’impatto dei tumori correlati all’Hpv.


Dall’attivazione del programma della Regione Piemonte dello screening del cervico carcinoma, le Strutture dell’Asl Novara hanno attivamente partecipato ai percorsi formativi, diagnostici, organizzativi attuati.


Dal 2014 la Struttura Complessa di Citologia Diagnostica e Anatomia Patologica è stata individuata Centro Unico di Riferimento Regionale del Piemonte Orientale per lo Screening del Cervicocarcinoma con l’esecuzione di HPV DNA test, degli esami citologici ed istologici.


Il pap-test è l'esame che permette di identificare le lesioni precancerose o cancerose al collo dell’utero. Oggi il programma Prevenzione Serena offre attivamente e gratuitamente un test ogni tre anni a tutte le donne fra i 25 e i 64 anni

Alle donne con più di 30 anni oggi viene proposto l’HPV test, un esame analogo al Pap-test che permette però di rilevare la presenza del Dna virale e quindi di calibrare la frequenza dei controlli di conseguenza

Secondo i dati ufficiali, nel corso del 2022, grazie alle attività del Programma di screening oncologico Prevenzione Serena, sono state sottoposte a screening per la prevenzione dei tumori della cervice uterina circa 8.000 donne residenti nell’Asl Novara di età compresa tra i 25 ed i 64 anni.


In Italia il piano vaccinale prevede la vaccinazione gratuita alle ragazze e ai ragazzi nel dodicesimo anno d’età. L'estensione della vaccinazione (anche ai maschi giovanissimi) permette non solo di ridurre la necessità futura di controlli e di interventi terapeutici per rimuovere eventuali lesioni benigne o precancerose, ma di ridurre il rischio anche per quelle patologie tumorali correlate all'HPV per le quali non esiste attualmente possibilità di screening


La vaccinazione viene offerta attivamente a tutti i ragazzi e ragazze nel 12° anno di età, in modo da poter assicurare una copertura prima dell’adolescenza, e dell’inizio dei rapporti sessuali; la campagna è attiva per tutte le donne nate dal 1992 in poi e per tutti i maschi nati dal 2006 in poi.

La copertura vaccinale per HPV nell’Asl Novara risulta pari al 77% per i nati del 2008, al 76% per i nati nel 2009 e al 76% (calcolato sulla prima dose, in quanto la seconda dose è ancora in corso di somministrazione) per i nati nel 2010; tutti questi valori sono superiori alla media piemontese e nazionale.


La prevenzione resta un’arma importante nella lotta contro il cancro del collo dell’utero, l’Asl Novara è particolarmente attiva e aderisce a questi eventi sottolineando l'importanza della sensibilizzazione della popolazione su queste tematiche. Grazie alla vaccinazione e alle campagne di screening, i tassi di incidenza del tumore della cervice uterina e la sua mortalità risultano in calo” afferma Giovanni Ruspa, Direttore Dipartimento Materno Infantile dell’Asl Novara.


I programmi di screening e la vaccinazione contro il Papillomavirus hanno l’obiettivo di raggiungere tutti senza diseguaglianze -prosegue Ruspa- che rappresenta l’ambizioso obiettivo indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di eradicare attraverso la vaccinazione l’infezione, causa delle alterazioni della cervice uterina, e di trattare precocemente le lesioni precancerose diagnosticate con gli esami di prevenzione”.


E’ necessario mettere in atto tutte le misure utili a prevenire la malattia, perché una diagnosi precoce può salvare la vita ed è fondamentale una maggiore consapevolezza del ruolo che ognuno di noi può avere per la salvaguardia della propria salute. È bene quindi far comprendere alla popolazione - soprattutto ai giovani- che è necessario occuparsi della propria salute in modo completo, includendo in particolare la prevenzione”.






C.S.

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