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Sanità | 13 gennaio 2023, 14:05

Una vita indipendente per i disabili: dalla Regione 1 milione di euro extra e 100 nuovi progetti

Alzarsi dal letto all’ora che si vuole, andare in bagno quando c’è la necessità, scegliere come vestirsi: Vita indipendente vuol dire la possibilità, da parte della persona con disabilità, di fare delle scelte indipendentemente dalla propria disabilità

Una vita indipendente per i disabili: dalla Regione 1 milione di euro extra e 100 nuovi progetti

Essere indipendenti nelle piccole azioni quotidiane, che spesso diamo per scontate ma che per chi ha una disabilità scontate non lo sono affatto: andare in bagno in caso di necessità, alzarsi dal letto quando si vuole, scegliere come vestirsi. I progetti di Vita Indipendente vuol dire la possibilità, da parte della persona con disabilità, di fare delle scelte indipendentemente dalla propria disabilità, dalla propria condizione fisica o psico-fisica.

La buona notizia è che la Regione Piemonte ha stanziato 1 milione di euro extra per esaurire le liste d'attesa di chi aspettava di far parte di questo progetto, per potenziare le iniziative già in corso e creare nuovi 100 progetti. 

In Regione Piemonte, fino ad oggi, i fondi per i progetti di "Vita Indipendente", ovvero quei progetti volti a garantire il diritto ad una Vita Indipendente alle persone con "disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia personale", ammontavano a circa 3,5 milioni di euro. Di questi, 2,5 milioni provenienti dalle casse regionali e 1 milione di finanziamento ministeriale. 

Con l'ultima Delibera di giunta firmata dall'assessore alle Politiche Sociali Maurizio Marrone, la Regione Piemonte ha però scelto di stanziare un ulteriore milione sui progetti di Vita Indipendente, dando così la possibilità di coprire tutte le domande attualmente depositate ed esaurire la graduatoria. Ma non solo, lo stanziamento "extra" renderà anche possibile l'attivazione di circa 100 nuovi progetti di Vita Indipendente, con particolare attenzione verso le disabilità di tipo cognitivo. 

I fondi (e i progetti) serviranno anche per affrontare liberamente le scelte a cui si dà un peso maggiore nella vita, come scegliere quali studi e quale professione intraprendere, o scelte di vita come andare a vivere in un’abitazione diversa da quella della famiglia originaria. E, perché no, crearsi un proprio nucleo familiare.

"Tante persone con disabilità anche gravi hanno dimostrato di poter vivere da soli, lavorare e laurearsi, se adeguatamente assistiti nelle incombenze quotidiane - dichiara l'assessore alle Politiche sociali Maurizio Marrone - . Noi oggi mettiamo a disposizione le risorse necessarie per esaurire le liste di attesa, rafforzare i progetti di vita indipendente già in corso e incentivarne tanti nuovi anche per disabili cognitivi leggeri, finora ingiustamente molto limitati, dando una risposta concreta soprattutto a quei tanti genitori di ragazzi con disabilità che vivono con angoscia le incognite del “dopo di noi”". 

Nel dettaglio, il 50 % della somma, equivalente a 500.000,00 euro sarà ripartita proporzionalmente tra tutti gli Enti Gestori dei servizi socio assistenziali che hanno in atto dei progetti di Vita Indipendente sul territorio di competenza, sulla base della popolazione residente 18-64 anni. Le risorse permetteranno di potenziare i progetti già in essere, venendo incontro alle richieste delle associazioni disabili.

Il restante 50 %, equivalente a 500.000,00 euro, sarà ripartito e destinato a tutti gli Enti Gestori dei servizi socio assistenziali per attivare nuovi progetti di Vita Indipendente con priorità assoluta ai richiedenti che presentano una disabilità intellettiva relazionale e/o sensoriale e/o intellettiva/relazionale grave.

Andrea Parisotto

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