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Attualità | 12 dicembre 2022, 19:00

Un protocollo di legalità per proteggere il maxicantiere da 430 milioni

Si tratta del raddoppio della linea Vignale-Oleggio-Arona, che rientra nelle opere di potenziamento degli accessi da sud al Valico del Sempione

Un protocollo di legalità per proteggere il maxicantiere da 430 milioni

Sarà probabilmente la più importante opera ferroviaria che riguarda il territorio novarese in questo periodo storico: si tratta del raddoppio della linea Vignale-Oleggio-Arona, che rientra nelle opere di potenziamento degli accessi da sud al Valico del Sempione, ed è funzionale anche all'accesso al Gottardo via Luino. Collegato a questo progetto c’è anche l’avvio definitivo dei lavori che interessano il nodo ferroviario merci di Novara, con la realizzazione di una bretella a servizio dei treni merci che rivoluziona l’accesso allo scalo merci di Novara e l’adeguamento del terminal dell’autostrada viaggiante.

Si tratta di lavori che assommeranno ad un valore imponente, circa 430 milioni di euro, che potrebbero finire nel mirino delle organizzazioni criminali. Per questo motivo è stato firmato questa mattina un “protocollo di legalità” tra la Prefettura di Novara, Rete Ferroviaria Italiana, Ispettorato del Lavoro e organizzazioni sindacali di categoria per vigilare, come spiega la Prefettura novarese, ”sul rispetto della legalità nei contratti pubblici e prevenire il pericolo di ingerenze della criminalità organizzata”.

L’accordo riveste grande importanza, anche se i tempi di realizzazione delle opere sono molto lunghi: si parla di una conclusione dei lavori in un arco di tempo dal 2030 al 2035. In una prima fase si procederà alla redazione del progetto esecutivo che riguarda anche le opere complementari come l’eliminazione dei numerosi passaggi a livello esistenti e la sistemazione delle stazioni.

ECV

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