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Eventi e Tempo Libero | 06 dicembre 2022, 09:19

Concluso il Bagna Cauda Day 2022 con il premio "Testa d'Aj". Un'edizione con oltre 20mila bagnacaudisti

Il Premio assegnato a Piero Bava, ai coniugi Calabrese, Carlotta Gamba e Carlotta Castelnovi. Già fissate le date del 2023

Concluso il Bagna Cauda Day 2022 con il premio "Testa d'Aj". Un'edizione con oltre 20mila bagnacaudisti

Il Premio Testa d’Aj ha chiuso ieri il Bagna Cauda Day 2022, un’edizione con numeri record: oltre 20 mila bagnacaudisti hanno raccolto l’invito ad accendere i fujot nei 150 locali partecipanti nelle due settimane più profumate dell’anno. Dal Piemonte a New York, fino a Shanghai, l’evento si conferma la più grande bagna cauda collettiva al mondo e ci sono già le date 2023: 24, 25 e 26 novembre e 1,2 e 3 dicembre.

"Già da bambino mangiavo la bagna cauda nella sciunfetta: puciavo a fondo e mia nonna mi dava una sberla perché portavo via la parte più buona. E poi m’an pias parlé piemunteis, mi piace parlare piemontese. Mi merito il premio testa d’aj" ha scherzato Piero Bava, 91 anni, decano dei produttori vitivinicoli astigiani. Dalla sua Cocconato ha saputo far crescere con l’aiuto dei figli e dei nipoti una delle aziende più vivaci del mondo enologico nazionale. Piero Bava, in qualità di delegato dell’Accademia italiana della Cucina, si è impegnato per depositare da un notaio la ricetta originale della Bagna Cauda e difenderla dalle imitazioni.

È una Testa d’aj Carlotta Castelnovi, la pittrice genovese, con profondi legami con Asti, che ha avuto da Astigiani il compito di illustrare il bavagliolone del Bagna Cauda Day. Le sue allegre verdure sono pronte ad entrare con un sorriso nel campo-fujot di una Bagna mundial, nei giorni dei Mondiali di calcio in Qatar senza gli Azzurri: "Dovevo mettere tutto insieme: la bagna cauda, le verdure, il campo da calcio e gli italiani esclusi dai mondiali. Sono una vera testa d’aj perché ho la perseveranza nel momento giusto".

"La mia famiglia cucinava la bagna cauda, ma a noi bambini ci tenevano lontani. Era un rito per gente adulta", ha detto Carlotta Gamba in diretta video da Roma. La giovane attrice astigiana, scelta dal regista Pupi Avati per il ruolo di Beatrice nel film Dante, ha ringraziato i concittadini astigiani: "È il primo premio che ricevo nella mia carriera – ha detto - A Roma mi considerano troppo sabauda. Volevo fare l’attrice sin da piccola: mio papà ci portava al parco e giocava a calcio con mio fratello, io mi mettevo da parte e giocavo al teatro con la mia bambola". Il momento più bello, per ora della sua carriera? "Mi chiamò Pupi Avati e mi disse: la mia Beatrice sei tu".

La bagna cauda non è solo buona, ma fa bene anche all’umore: parola di Giorgio e Caterina Calabrese. Al famoso medico nutrizionista e la moglie tecnologa alimentare, è andato il Testa d’Aj 2022. Impegnati da anni sul fronte della divulgazione scientifica e giornalistica, hanno sottolineato più volte i positivi valori nutrizionali della bagna cauda, piatto della tradizione e della salute a tavola a cui hanno dedicato studi e articoli. “Verdure, olio extra vergine, aglio, acciughe, tutti ingredienti ottimi e salutari” ha garantito Calabrese.

"Il Bagna Cauda Day sta diventando una festa davvero mondiale – ha detto il sindaco di Asti Maurizio Rasero salutando gli Astigiani e il suo direttore Sergio Miravalle - mi ha emozionato vedere i piemontesi di Shanghai pronti a festeggiare insieme a noi".

Tutti i premiati hanno ricevuto un’opera d’arte fatta testa d’aglio creata dal giovane artista Pedro Porro.

Sergio Miravalle, a nome dell’Associazione Astigiani ha ringraziato tutti coloro che con il loro lavoro hanno reso possibile il Bagna Cauda Day: "Un evento che da Asti ha saputo diffondersi nel mondo, una festa che gli astigiani hanno adottato cogliendo l’occasione per invitare amici e parenti e infine a conferma del successo le molte imitazioni ma ricordiamo ma il Bagna Cauda Day e il suo logo sono un marchio registrato e soprattutto aggiungiamo l’ingrediente segreto dell’ironia che ci contraddistingue".

 

Il premio Testa d’aj è stato conferito negli anni scorsi a esponenti del mondo culturale, del giornalismo, dell’enogastronomia.

L’albo d’oro del premio Testa d’aj

2016: lo scrittore Guido Ceronetti, il vignettista Antonio Guarene, i ristoratori Piero Fassi e Rosalba Faussone.

2017: l’autore e regista televisivo Antonio Ricci, il vignettista Luigi Piccatto, la vignaiola Mariuccia Borio, gli storici acciugai Battista Mario Delpui e Giovanni Martino

2018: il priore della comunità di Bose Enzo Bianchi, il pittore Massimo Ricci e l’ortolano Stefano Scavino.

2019: Carlo Petrini fondatore di Slow Food, il pittore Paolo Fresu e il disegnatore Giacomo Ghiazza e la scrittrice Margherita Oggero.

2020: non assegnato causa epidemia Covid

2021: Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, l’atleta olimpica Alice Sotero, i vignettisti Elena Pianta e Sergio Ponchione, rispettivamente autori del bavagliolone nel 2020 con lo slogan “Bagna cauda in corpore sano” e “Quarta dose” nel 2021. 

Ip

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