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Politica | 29 luglio 2022, 16:40

“Cambiamenti climatici e lotta alle sperequazioni siano al centro di campagna elettorale e nuova legislatura”

Lettera di Uncem ai presidenti di Camera e Senato e ai parlamentari

“Cambiamenti climatici e lotta alle sperequazioni siano al centro di campagna elettorale e nuova legislatura”

Una lettera a tutti i Parlamentari e ai Presidenti di Camera e Senato. Il Presidente Uncem Marco Bussone l'ha inviata il 27 luglio, mentre le Aule stanno lavorando su ultime conversioni di decreti.

"La legislatura che volge al termine - scrive Uncem - sia pur in modo anticipato, è stata segnata dalla pandemia, dalla guerra, dall’emergenza umanitaria e dalla crisi climatica. Crisi che ci hanno visto, come sistema dei Comuni, al centro di percorsi di trasformazione e coinvolgimento delle comunità. Non sono stati anni semplici. Ma i Sindaci e le Amministrazioni locali sono cresciuti nel "camminare insieme" e nel vivere nuove opportunità di collaborazione. È sempre più vero che nessuno si salva da solo".

Riprendendo quanto scritto da Uncem all’avvio della legislatura nel 2018, "posso dire che alcune questioni hanno visto una attenzione del Parlamento mentre altre meno. Penso all’attuazione piena della legge 158/2017 sui piccoli Comuni, non completata. Penso alla riforma del Testo unico degli Enti locali che richiede molti ulteriori sforzi di pensiero attorno alla dimensione istituzionale dello Stato. Gli Stati Generali della Montagna e il percorso Verso il ddl Montagna sono stati molto utili, ma non generativi fino in fondo: i temi ora sono chiari e andranno sostenuti, concretizzati, generati, anche grazie all’aumento del fondo nazionale per la Montagna che questo Parlamento ha votato otto mesi fa nella legge di bilancio. Serve prima di tutto un pensiero, quale Paese vogliamo e anche quale sia il ruolo delle Autonomie", ribadisce Bussone.


"Penso anche - prosegue la lettera - tra le cose ancora da fare, alle dinamiche per superare frammentazione fondiaria ed essere consapevoli che l’Italia é un Paese forestale, dando pieno senso al Testo unico forestale e a 11 milioni di ettari di foreste. Alcune cose si sono fatte su questo fronte, così come sull’attuazione della legge sulla Green economy del 2015: nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza sono state inserite le "Green communities", chiave di volta per i territori di domani. Per tutti i territori, per le montagne, per i nostri Comuni insieme. Proprio sul PNRR, UNCEM aveva chiesto un’azione più incisiva per contrastare sperequazioni e disuguaglianze. La crisi climatica impone di dare a tutti nuovi diritti di cittadinanza, di ridurre i divide. Abbiamo necessità di lavorare insieme per combattere povertà energetica e dare alle comunità nuovo protagonismo. Le sperequazioni tra aree montane e aree urbane sono in aumento. Dobbiamo agire insieme, con tutti i livelli istituzionali, per politiche adeguate che riscoprano solidarietà, sinergie, esaltando "le oasi di fraternità" che tengono in vita i territori".


Uncem confida che i leader dei Partiti sappiano individuare Candidate e Candidati capaci di rappresentare - nel quadro della rappresentanza unIversale sancita dalla Costituzione - i territori interni, montani, rurali del Pese. La riduzione dei Parlamentari non ci aiuta in questa direzione, ma siamo fiduciosi e alimentiamo speranza. Quella per cui Eletti ed Elettori stringono un nuovo patto di impegno reciproco.


Il Presidente Uncem conclude la lettera "con un Grazie, il grazie per il lavoro fatto insieme. Per le incomprensioni, le incertezze, i limiti sperimentati e per le cose realizzate. Abbiamo fatto passi insieme e altri restano da fare. UNCEM ha sollecitato Commissioni e Aule. Abbiamo diffuso documenti e dossier, altri arriveranno. Abbiamo dialogato. Questo è quello che conta. Se abbiamo mancato di qualcosa, se non siamo stati efficaci, chiediamo scusa. Faremo meglio ricominciando il cammino", scrive Bussone.



C.S.

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