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Politica | 30 giugno 2022, 07:54

Fondo per il ristoro danni del terzo reich, Allasia chiede l'intervento del Governo

"Nessun indennizzo può cancellare le responsabilità storiche e sanare i crimini commessi. La mancanza di giustizia è un’ulteriore offesa per la memoria storica”, dichiara il presidente del Consiglio regionale

Fondo per il ristoro danni del terzo reich, Allasia chiede l'intervento del Governo

"Nessun indennizzo può cancellare le responsabilità storiche e sanare i crimini commessi. La mancanza di giustizia è un’ulteriore offesa per la memoria storica”. Le parole del presidente del Consiglio regionale del Piemonte Stefano Allasia fanno da preambolo all’ordine del giorno appena approvato per l’accesso al Fondo per il ristoro dei danni subìti dalle vittime di crimini di guerra e contro l'umanità del terzo reich, nella seconda guerra mondiale.

L’atto d’indirizzo è un esplicito invito al Governo nazionale a rimuovere gli ostacoli che impediscono l’accesso al risarcimento, estendendo altresì la riapertura dei termini anche agli ex deportati e loro eredi la cui richiesta è stata respinta da sentenza passata in giudicato, che aveva dichiarato l’immunità dello stato tedesco sulla base di una legge dichiarata successivamente incostituzionale.

L’ordine del giorno, presentato in nome dell’Aula, sollecita anche deputati e senatori a modificare le modalità di accesso ai risarcimenti recepite in sede di conversione del decreto legge 36/22 dello scorso 30 aprile (Piano nazionale di ripresa e resilienza) che all’articolo 43 istituisce un Fondo presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per lo specifico ristoro di questi danni.

Secondo quanto previsto dal decreto, la data per la presentazione di nuove richieste era lo scorso 31 maggio, pena la decadenza. L’ordine del giorno approvato chiede quindi di modificare il lasso di tempo per avviare la causa legale. Anche perché un termine così ristretto, oltre ad essere di dubbia costituzionalità, non favorisce i ricorrenti.

I reduci viventi sono ormai molto pochi e pertanto solo gli eredi sinora hanno potuto accedere a questo Fondo in un contesto di carenti comunicazioni, tempi strettissimi, burocrazia e costi legali.

Per tutelare il sistema del credito cooperativo

Approvato all’unanimità anche l’Odg 849 "Sostegno al sistema del Credito Cooperativo”, primo firmatario il presidente Stefano Allasia e sottoscritto da maggioranza e opposizione, che impegna il Presidente della Giunta e la Giunta regionale ad attivarsi nelle opportune sedi affinché siano adottati provvedimenti legislativi che non mettano a rischio la peculiarità nazionale del sistema di credito bancario cooperativo e a valutare la possibilità di adottare iniziative che evitino la chiusura degli sportelli bancari nei piccoli comuni e nelle aree interne della regione, principale riferimento di intere comunità.

«Nessun indennizzo ai superstiti viventi o ai loro eredi può cancellare le responsabilità storiche del nazismo, sanare i crimini commessi e far precipitare nell’oblio il ricordo degli eventi della seconda guerra mondiale, ciò detto occorre rimuovere  gli ostacoli che continuano a pregiudicare l’accesso al risarcimento da parte delle vittime dei crimini di guerra del Terzo Reich, estendendo la riapertura dei termini anche a coloro (ex deportati e loro eredi) la cui domanda risarcitoria è stata respinta da sentenza passata in giudicato che ha dichiarato l’immunità dello stato tedesco sulla base di una legge dichiarata successivamente incostituzionale. Auspichiamo un intervento in tal senso da parte del Governo Draghi e che il Parlamento, in sede di conversione del decreto 36/22, modifichi le modalità di accesso ai risarcimenti». Lo afferma il vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte e Presidente del Comitato Resistenza e Costituzione Daniele VALLE, commentando l’approvazione da parte del Consiglio regionale del Piemonte dell’Ordine del giorno relativo all’accesso al Fondo per il ristoro dei danni subiti dalle vittime dei crimini di guerra e contro l’umanità del Terzo Reich, istituito dal decreto legge 36/2022.

"L’accesso a tale Fondo è limitato a coloro che hanno già ottenuto una sentenza passata in giudicato e a chi ha esercitato una nuova azione di risarcimento del danno entro lo scorso 31 maggio. Così si pregiudica irrimediabilmente il diritto al risarcimento dei danni subiti da un numero ingente di vittime dei reati di guerra commessi dal Terzo Reich. Ad oggi il numero delle vittime che hanno ottenuto il riconoscimento è ancora molto limitato, in quanto sussistono difficoltà ad accedere a tali risarcimenti, con conseguenti difformità di trattamento nei confronti di persone che si trovano in situazioni analoghe. Per questo occorre introdurre dei correttivi in sede di conversione del decreto", sottolineano i consiglieri regionali del Pd Daniele Valle e Mauro Salizzoni.

C.S.

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