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Economia e lavoro | 24 novembre 2021, 08:40

Manifatturiero: prosegue il recupero dei livelli di produzione industriale

Ner terzo trimestre ottima la performance di Novara (+12,1% e +16,9% di fatturato) il Vco cresce meno (+6,2% e +5,2%)

Manifatturiero: prosegue il recupero dei livelli di produzione industriale

È proseguito fino alla prima parte del 2021 il recupero dell’attività nell’industria avviatosi dall’estate dello scorso anno, grazie alla ripresa della domanda interna e all’incremento delle esportazioni. Un recupero eterogeneo, più faticoso, rispetto ai livelli pre-Covid, per il comparto del tessile-abbigliamento e decisamente più sostenuto per quelli dell’automotive e de prodotti in metallo.

Nel corso del terzo trimestre 2021 tale dinamica si è parzialmente indebolita, in particolare per la scarsità di alcune materie prime e semilavorati e per le conseguenti difficoltà di approvvigionamento per molti settori, unitamente al rincaro dei trasporti.

Per quanto riguarda le province di competenza della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, la produzione industriale si mantiene positiva in tutti i territori, seppur con marcate differenza tra le diverse aree e settori, che si collocano al di sopra della media regionale piemontese, attestata al +4,1% dei livelli di produzione rispetto al corrispondente trimestre del 2020.

Ottima la performance di Novara, con un dato del +12,1% sul fronte della produzione, il migliore risultato a livello piemontese, e con un significativo incremento del +16,9% in termini di fatturato.

Bene anche la provincia di Biella, che registra un +11,7% nella produzione industriale, secondo migliore risultato in ambito regionale, con una crescita del fatturato del +16%.

Le province del Verbano Cusio Ossola e di Vercelli si attestano su valori di crescita della produzione più contenuti, rispettivamente +6,2% e +5,2%, e con incrementi del fatturato pari a +10% e +9,4%.

Rispetto alle altre aree piemontesi che partecipano alla 200a “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera” il Verbano Cusio Ossola si posiziona comunque al terzo nella classifica delle performance provinciali relative alla produzione, mentre Vercelli al sesto, preceduta da Cuneo (+6,1%) e Asti (+5,3%), con Torino (+3,3%) e Alessandria (+1,5%) a chiudere la classifica provinciale.

L’indagine vede complessivamente coinvolte nel quadrante 724 imprese, per un totale di 26.745 addetti e un fatturato superiore ai 7 miliardi di euro.

«I dati del terzo trimestre 2021 attestano che l'industria dei nostri territori si sta muovendo verso una normalizzazione dei livelli produttivi, che risultano in crescita, anche se con ritmi più contenuti rispetto al trimestre precedente, complice la scarsità delle materie prime e l’aumento dei prezzi» commenta Fabio Ravanelli, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte. «Destano preoccupazione non solo i costi dell'energia e delle materie prime, col rischio di conseguenti strozzature delle catene di fornitura, ma anche i numeri dei contagi da SARS-CoV-2, numeri che evidenziano l’importanza della vaccinazione e la necessità di una seria riflessione sull’obbligo vaccinale. Occorre consolidare quando faticosamente raggiunto finora, anche attraverso un’attenta valorizzazione delle filiere produttive, verso cui il sistema delle Camere di Commercio ha sempre avuto un ruolo centrale».

FOCUS NOVARA

Nel terzo trimestre del 2021 il sistema manifatturiero novarese registra un dato globale positivo della produzione industriale, trainata dal settore metalmeccanico, dal chimico e dalla ripresa del comparto moda. Nel periodo luglio-settembre la variazione della produzione industriale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è stata pari a +12,1%, risultato al di sopra della media regionale, improntata ad una ripresa più blanda (+4,1%), nel cui ambito Novara registra la migliore performance tra le province del Piemonte.

Dall’analisi per settore di attività economica emerge come la crescita sia fortemente trainata dal metalmeccanico (+13,6%), nel cui ambito le rubinetterie e valvolame registrano un aumento pari al +14,7%. In analoga crescita la chimica-gomma-plastica (+13,2%) ed il tessile-abbigliamento-calzature (+11,9%). In misura più contenuta segnano un dato positivo le altre industrie manifatturiere (+6,1%), mentre in sostanziale tenuta l’alimentare (+4,1%) settore che meno aveva risentito delle restrizioni nella fase pandemica.

Il dato globale degli ordinativi interni esprime una variazione positiva, pari al +9,9%, mentre il dato sulla domanda estera appare più incoraggiante (+15,9%). In crescita anche il fatturato complessivo (+16,9%) e quello estero (+17%).

FOCUS VERBANO CUSIO OSSOLA

Nel terzo trimestre del 2021 il sistema manifatturiero del Verbano Cusio Ossola registra un dato globale positivo della produzione industriale, con alcune marcate differenze tra i diversi settori. Nel periodo luglio-settembre la variazione della produzione industriale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è stata pari a +6,2%, il terzo migliore risultato a livello di province piemontesi, superiore alla media regionale (+4,1%).

Il dato generale è influenzato dalla migliore performance del tessile abbigliamento (+12%) e, seppure in misura minore, della metalmeccanica (+6,8%), nel cui ambito il comparto dell’industria dei metalli registra analoga crescita dei volumi di produzione (+5,3%). Sempre in positivo la crescita registrata dalle altre industrie manifatturiere (+5,3%), e dalla chimica (+3,5%). Solo in leggera crescita il dato sugli ordinativi interni (+4,4%), più dinamico quello delle commesse estere (+6,6%).

Per quanto riguarda il fatturato cresce quello complessivo (+10%) e, in misura superiore, quello estero (+17,1%).

FOCUS VERCELLI

Nel terzo trimestre del 2021 il sistema manifatturiero della provincia di Vercelli registra un dato globale della produzione industriale in aumento, con alcune marcate differenze tra i diversi settori Nel periodo luglio-settembre la variazione della produzione industriale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è stata pari a +5,2%, risultato poco al di sopra della media regionale (+4,1%), nel cui ambito il risultato della provincia di Vercelli occupa il quinto posto della graduatoria provinciale.

Il settore a mostrare la crescita più dinamica è quello della chimica (+11,2%) seguito dalla metalmeccanica (+9,2%) nel cui ambito il comparto rubinetterie e valvolame ha mostrato minore intensità (+5,2%). Il tessile abbigliamento perde lo slancio del trimestre precedente, attestandosi ad un +6%; le altre industrie manifatturiere appaiono in leggera crescita (+3,9%), mentre l’alimentare è il solo a mostrare un dato lievemente in negativo (-1,7%), da leggere comunque in considerazione della peculiare situazione del settore, non colpito dalle restrizioni legate alla pandemia.

Crescono timidamente gli ordinativi, in misura minore quelli provenienti dal mercato interno (+5,4%) rispetto a quelli dei mercati esteri (+6,6%). Anche su questo fronte sono però marcate le differenze tra comparti. In crescita il fatturato totale (+9,4%) e, in misura maggiore, quello estero (+12,8%).

FOCUS BIELLA

Nel terzo trimestre del 2021 il sistema manifatturiero biellese registra un buon aumento globale della produzione industriale, con tutti i comparti in crescita. Nel periodo luglio-settembre la variazione della produzione industriale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è stata pari al +11,7%, risultato al di sopra della media regionale, improntata ad una ripresa meno marcata (+4,1%).

Biella registra un dato tra le province del Piemonte che la colloca al secondo posto. La tessitura presenta il dato più confortante (+17,7%), ma anche il finissaggio (+14,7%), le altre industrie tessili (+14,1%), la filatura (+11,4%) e la meccanica (+11,3%) registrano una crescita in doppia cifra. Solo le altre industrie manifatturiere hanno un andamento meno brillante (+5,1%). Per quanto riguarda le commesse risultano, a livello generale, in aumento gli ordinativi provenienti tanto dal mercato interno (+10,2%) quanto dal mercato estero (+15,2%). Sul fronte della domanda esistono forti differenze tra i comparti, come evidenziato dai dati allegati, con le altre industrie manifatturiere con prospettive non brillanti sul mercato estero dove invece la tessitura trova finalmente ampi margini di crescita.

Bene anche il fatturato, in aumento sia a livello totale (+16%) sia in riferimento alla sola componente estera (+15%).



C.S.

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