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Politica | 21 ottobre 2021, 07:00

Panza (Lega): “Il ‘Farm to Fork’ è una minaccia per il made in Italy”

Per l’europarlamentare leghista il testo finale non mette il settore in sicurezza su etichettatura nutrizionale e di origine

Panza (Lega): “Il ‘Farm to Fork’ è una minaccia per il made in Italy”

“Il ‘Farm to Fork’ è una minaccia per il made in Italy. Nonostante gli europarlamentari della Lega abbiano da tempo messo in guardia l'Ue sui pericoli di perdita di produttività, di aumento delle importazioni agricole dall'estero e di prezzi sugli scaffali, Bruxelles sembra voler esporre un settore fondamentale come quello agroalimentare a una scommessa al buio, con rischi enormi per le aziende, i lavoratori e i consumatori - dichiara l’europarlamentare della Lega Alessandro Panza -.

Il testo finale non mette ancora il settore 'in sicurezza' su etichettatura nutrizionale e su quella di origine, con termini troppo vaghi e ambigui che lasciano aperte le porte al pericolo di sistemi a semaforo, una minaccia per il made in Italy, che già si dice dovranno essere obbligatori: su questo fronte l’Italia non dovrà arretrare di un millimetro. Letture basate più sulle mode alimentari che sulla scienza prendono il sopravvento sulla realtà dei fatti, con obiettivi ambientali e la colpevolizzazione dell’attività degli allevatori senza una valutazione scientifica a suffragare la sostenibilità e la correttezza delle soglie. Infine la proposta di una tassazione agevolata per prodotti ‘green’ spalanca la strada a logiche commerciali, già in atto in alcune catene di distribuzione, che condizionano - e non informano - i consumatori. Dopo gli sforzi sulla Direttiva per le pratiche sleali, non vorremmo fosse proprio l'Ue a legittimare la distorsione delle dinamiche dei prezzi sullo scaffale con uno strumento che potrebbe andare in direzione opposta - prosegue Panza -. Da Bruxelles, che ancora dimentica di dover faticosamente far convivere sostenibilità ambientale ed economica delle proprie scelte, l’ennesima occasione persa su una partita nella quale il Paese dovrà giocare di rimessa, provando a intervenire con forza sulla proposta legislativa. L’Agroalimentare italiano e il Governo continuino il negoziato per invertire la rotta che l’Europa persevera nel tenere”- conclude Panza.

Comunicato Stampa

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