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Attualità | 06 agosto 2021, 12:00

Ecco dove occorre avere il Green Pass e come ottenerlo

Certificazione obbligatoria per accedere a luoghi al chiuso, come bar e ristoranti, musei, cinema e palestre. Obbligo anche per sagre e parchi tematici

Ecco dove occorre avere il Green Pass e come ottenerlo

E' entrato in vigore dalla mezzanotte il decreto del governo che obbliga i cittadini a presentare il Green pass per svolgere una serie di attività, tra le quali mangiare al ristorante al chiuso, partecipare ad eventi sportivi e culturali.

Il decreto ha deciso di renderlo obbligatorio dal 1° settembre per docenti e personale scolastico, oltre che per professori e studenti universitari, ma non per gli studenti degli istituti dell'obbligo, e anche per viaggiare su aerei, treni a lunga percorrenza e navi. Non è necessario invece per il trasporto pubblico locale.

Per quanto riguarda la scuola, «il mancato rispetto delle disposizioni è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione, né altro compenso o emolumento».

Dove usare il Green pass

La certificazione verde servirà per mangiare al tavolo al chiuso, per spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive. Inoltre sarà necessario per musei e mostre, per frequentare piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all'interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso.

Green pass obbligatorio per sagre e fiere, convegni e congressi, così come per accedere a centri termali, parchi tematici e di divertimento. Rientrano nella lista dei luoghi dove è richiesto il lasciapassare anche centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione.

Si entra con pass nelle sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò. Il Green pass sarà inoltre indispensabile anche per partecipare a concorsi pubblici.

Chi controlla

I titolari o i gestori dei servizi e delle attività o i loro delegati, i pubblici ufficiali. I verificatori leggono il codice a barre bidimensionale (QR Code), utilizzando esclusivamente l’App VerificaC19 già scaricabile e che tutela la privacy di ciascuno oltre a non richiedere una connessione a internet poiché funziona anche offline. Su richiesta, l’intestatario della certificazione verde può dimostrare la propria identità esibendo un proprio documento di identità valido.

Dove non serve il Green pass

Non è necessario esibire la certificazione verde nei negozi, nelle farmacie, nei supermercati, nei bar e nei ristoranti all'aperto e nelle piscine all'aperto.

Come ottenere il certificato

Chi ha ricevuto il vaccino, oppure ha ottenuto un risultato negativo al test molecolare o antigenico o è guarito dall’infezione, ottiene la certificazione verde Covid-19. La notifica viene inviata alla persona direttamente dal Ministero della Salute via posta elettronica o tramite Sms ed è scaricabile da tutti gratuitamente: dal sito www.dgc.gov.it tramite l’identificazione con tessera sanitaria o identità digitale (Spid/Cie).

Quali sono le App per ricevere il Green Pass

App IO;
App Immuni.

L’App IO, ovvero l’App dei Servizi Pubblici, permette all’utente che ne usufruisce di mostrare la certificazione direttamente dal dispositivo. Consente, inoltre, di salvare il QR code del documento nella galleria immagini, utilizzandolo quindi anche senza connessione a internet.

App Immuni
È possibile visualizzare e mostrare il green pass tramite il QR code della certificazione anche utilizzando l’App Immuni. Sulla schermata iniziale dell’App è visibile l’apposita sezione “EU digital COVID certificate“, da cui può essere acquisita la Certificazione verde Covid-19. Come per l’App IO, anche in questo caso c’è la possibilità di salvare il green pass sul proprio smartphone, per visualizzarlo in modalità offline.

Quanto dura il Green Pass

Per i vaccinati sarà valido 15 giorni dopo l’immunizzazione e dura 9 mesi, in base al vaccino che si riceve. Per chi presenta un tampone negativo durerà 48 ore in caso di test antigenico, 72 ore in caso di test molecolare. Per chi ha contratto il virus la validità è di 180 giorni dall’11esimo giorno successivo al primo test positivo.


Redazione

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