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Cronaca | 31 luglio 2021, 15:27

Sfonda con l'auto il portone del Municipio di Novara, arrestato

L’autore di questo gesto dissennato è un soggetto ben noto in città: da anni sta combattendo una sua personale battaglia contro le istituzioni per una vicenda legata alla fine della sua attività professionale di gestore di un bar tabaccheria

Sfonda con l'auto il portone del Municipio di Novara, arrestato

Attimi di terrore nel primo pomeriggio nel cuore del centro storico di Novara: un uomo, a bordo della sua auto ha sfondato, distruggendolo completamente, l'ingresso del municipio, un antico portone in legno e un sistema di porte automatiche in ferro e vetro.

Lo schianto è stato violentissimo, con l’auto che è entrata fino al locale dell’anagrafe al piano terra, sfondando anche il bancone della reception dell’Ufficio Relazioni con il pubblico. Fortunatamente gli uffici il sabato pomeriggio sono chiusi e all’interno del palazzo comunale non c’era nessuno. Molta paura invece tra la gente seduta ai tavoli dei numerosi locali vicini al Comune. L’uomo, che secondo quanto si è appreso, si era anche cosparso di benzina, ha riportato varie ferite e si trova in questo momento in Ospedale, in stato di fermo.

Sul posto, con la polizia, stanno compiendo i rilievi anche i carabinieri, la polizia municipale e i vigili del fuoco. L’autore di questo gesto dissennato, che solo per buona sorte non ha causato danni alle persone, è un soggetto ben noto in città: da anni sta combattendo una sua personale battaglia contro le istituzioni per una vicenda legata alla fine ingloriosa della sua attività professionale di gestore di un bar tabaccheria.

L’uomo, in diverse occasioni si era reso protagonista di minacce e episodi di stalking nei confronti degli amministratori comunali che si sono susseguiti. Per le minacce ad un assessore della giunta in carica dal 2011 al 2016 l’uomo è tuttora sotto processo. Pochi minuti prima di mettere in scena il gesto distruttivo di oggi, l’uomo aveva postato su Facebook un messaggio inequivocabile: “Qualsiasi cosa farò dico ai miei figli che devono andare a testa alta perché non ho fatto niente e l’unico modo è ribellarsi al sistema”.

ECV

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