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Politica | 10 aprile 2021, 17:20

Leone (Lega Salvini Piemonte): “Una nuova legge sul gioco per salvare 5mila famiglie dal proibizionismo retroattivo”

Claudio Leone, presidente della Terza commissione Commercio e primo firmatario commenta così il richiamo in aula del provvedimento

Leone (Lega Salvini Piemonte): “Una nuova legge sul gioco per salvare 5mila famiglie dal proibizionismo retroattivo”

“La Lega si dimostra ancora una volta il movimento che più di ogni altro ha a cuore la difesa dell’occupazione e dei settori produttivi della nostra regione, ben più di quei partiti che pur definendosi di sinistra non hanno esitato a espellere dal tessuto economico piemontese un settore pur normato da severi legge dello Stato com’è quello del gioco legale. Loro hanno scelto il campo di un dibattito puramente ideologico.

Noi quello dell’imprescindibile e doverosa necessità di intervenire entro il prossimo 20 maggio per salvare almeno altri 1.500 posti di lavoro legali minacciati dall’incomprensibile retroattività del provvedimento approvato dalla passata maggioranza nel 2016. Le forze che oggi ci attaccano, il Pd e Luv, hanno introdotto una legge che ha fallito in tutte le sue finalità.

E a dirlo non siamo noi, ma soggetti di assoluta terzietà come la Cgia di Mestre: negli ultimi anni, la raccolta del gioco è cresciuta addirittura di 460 milioni di euro, a dimostrazione che la domanda si è rivolta verso altre forme di offerta. E parliamo anche di proposte di gioco illegale che parevano dimenticate, come quelle delle bische clandestine, testimoniate anche da recenti inchieste giornalistiche come quella delle Iene.

A proposito vorrei citare le parole di un magistrato che ha combattuto terrorismo, eversione e mafia come l’ex sostituto procuratore Antonio Rinaudo: La ludopatia non si può affrontare con questa legge perché proibire del tutto il gioco legale fa nascere problematiche ancora peggiori: si spalancano le porte al gioco d’azzardo gestito dalla criminalità organizzata”.

Di pari passo, le statistiche dei Serd piemontesi non dimostrano alcuna significativa riduzione dell’incidenza del gioco d’azzardo patologico, piaga che invece noi vogliamo sanare con il nostro provvedimento. Resta solo la catastrofe economica che la sinistra ha voluto innescare con il suo anacronistico proibizionismo: se non interveniamo subito, il conto economico dell’espulsione del gioco legale dalla nostra regione salirà a non meno di 5mila posti di lavoro persi, come denunciato dell’Eurispes e dai sindacati del settore. Quei posti di lavoro che un tempo gli eredi del Pci difendevano. Per fortuna, oggi a tutelarli c’è la Lega”.

C.S.

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