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Cronaca | 20 gennaio 2021, 16:10

È morto Giovanni Zanetta, storico industriale del rubinetto

I funerali sabato 23 a Maggiora

È morto Giovanni Zanetta, storico industriale del rubinetto

Il mondo della rubinetteria del novarese è in lutto. È morto all'ospedale di Novara Giovanni Zanetta uno degli industriali storici della rubinetteria. Dal 31 dicembre era ricoverato in ospedale in seguito ad un arresto cardiaco. Dopo una lieve ripresa, sabato le sue condizioni si sono aggravate sino alla morte avvenuta questa mattina.

Giovanni Zanetta entrò nel mondo del lavoro giovanissimo, come apprendista presso la Baraldi di Borgomanero e qui fuori dalle ore prescritte protraeva in proprio le ore di lavoro per acquisire una precisa esperienza nel settore delle rubinetterie.

Dopo tre anni passò alla Pettinaroli S.p.a di San Maurizio, distinguendosi per il suo valore tecnico, divenne responsabile del reparto torni automatici. In seguito passò alla R.A.F. Sempre nella mansione di responsabile del reparto torni automatici. Ma questa sua posizione pur lusinghiera, non poteva accontentare la sua ambizione di dare vita ad una propria attività.

Nel 1963 decise di lasciare il lavoro subordinato e in uno scantinato della propria abitazione a Maggiora gettò le basi della sua azienda M.Z.M Minuterie Metalliche Zanetta. Nel 1970 si trovò nelle condizioni di costruire un nuovo capannone, poi in seguito ampliato e di attrezzarlo con macchine automatiche per la costruzione in serie del vitone. Fu lui stesso a progettare delle macchine automatiche poi realizzate da officine specializzate. Nella sua attività fu affiancato dalla moglie Olga Frattini morta nel 2007, dalla figlia Agnese e dal genero Antonio Cardillo morto nel 2011.

Era molto generoso sempre pronto ad aiutare persone in difficoltà che si rivolgevano a lui in cerca di lavoro o di un sostegno economico o materiale. L'azienda nel 2006 fu acquisita dalla Zanetta Starvalves S.R.L. Operante sul mercato nazionale e internazionale.

Giovanni Zanetta da alcuni anni con la figlia Agnese abitava a Borgomanero era molto religioso fino a prima del lockdown ogni settimana si recava a messa al Monte Mesma. In gioventù era stato corista della corale parrocchiale di Borgomanero e di Maggiora altre sue grandi passioni furono i viaggi e la pesca. Negli anni '80 era stato nominato Cavaliere del Lavoro.

Nella chiesa di Maggiora sabato alle 10.30 sarà recitato il Rosario e a seguire sarà celebrato il funerale.

Mary Borri

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