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Politica | 31 ottobre 2020, 14:00

Alluvione, proposta di legge del PD per ricostruire e rilanciare i territori piemontesi

Primi firmatari i deputati Enrico Borghi e Chiara Gribaudo

Alluvione, proposta di legge del PD per ricostruire e rilanciare i territori piemontesi

Una legge speciale per la ricostruzione e la rinascita dei territori piemontesi alluvionati: è questa l’iniziativa legislativa proposta dal Partito Democratico, che è stata presentata nella giornata di venerdì 30 ottobre dai parlamentari primi firmatari, l’ossolano Enrico Borghi e la cuneese Chiara Gribaudo -rispettivamente segretario d’aula e vice capogruppo del Pd a Montecitorio-,nel corso di una serie di conferenze stampa tenutesi via web in ossequio alla normativa antipandemia.

La proposta di legge parte dal presupposto che occorre una misura straordinaria di sostegno per consentire da un lato gli interventi di natura infrastrutturale per porre rimedio ai gravi danni dell’evento atmosferico del 2-3 ottobre e dall’altro una attività di sostegno alle economie dei territori duramente provati dapprima dall’alluvione e in seguito dalla carenza di infrastrutture che si è venuta a generare.

Il testo legislativo si articola su  livelli. Dapprima, stabilisce che viene istituito un fondo per la ricostruzione nei comuni delle province di Cuneo, Biella, Vercelli, Novara e Verbano Cusio Ossola (sono 108 sin qui i comuni danneggiati individuati dalla Regione Piemonte, secondo quanto riferito in Parlamento dal Capo Dipartimento Protezione Civile, Angelo Borrelli). Inoltre, si definisce che con apposito Dpcm del Presidente del Consiglio sarà approvato il Piano di interventi per le aree ad elevato rischio idrogeologico, la cui verifica viene affidata alla Regione Piemonte unitamente all’aggiornamento del Piano di Assetto Idrogeologico, affidando al governo d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni un programma di interventi urgenti per la riduzione del rischio idrogeologico nelle zone a maggiore vulnerabilità del territorio.

Il cuore del provvedimento è all’articolo 4, che introduceil “Piano per la ricostruzione e lo sviluppo”,  il cui compito di redazione viene affidato alla Regione Piemonte. Il Piano utilizzerà le risorse finanziarie messe a disposizione dalla legge speciale, per il perseguimento dei seguenti obiettivi:
- ripristino ed adeguamento delle infrastrutture dei centri urbani alluvionati
- ricostruzione e ammodernamento dei sistemi di accesso, viabilità e trasporti dei territori alluvionati, con particolare attenzione alla viabilità provinciale e al sistema ferroviario;
-riattivazione e sostegno alle attività produttive;
- concessione di agevolazioni, contributi e forme di ristoro in favore dei soggetti pubblici, privati e attività economiche e produttive danneggiati dagli eventi atmosferici;
- distribuzione articolata dei servizi sociali e incentivazione alle attività di ricerca e istruzione;
- recupero e conservazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico.
Il Presidente della Regione Piemonte viene nominato Commissario Straordinario per la ricostruzione delle infrastrutture danneggiato o distrutte dagli eventi atmosferici dell’ottobre 2020. Il Piano viene approvato dalla Regione e trasmesso alla Presidenza del Consiglio, che lo finanzia.
Complessivamente, la proposta di legge prevede di istituire un fondo statale con una dotazione iniziale di 200 milioni per l’anno 2021, e di 100 milioni per ciascun anno dal 2002 al 2024 per un totale di 500 milioni.
La proposta di legge stabilisce che la Regione Piemonte delega l’attuazione degli interventi agli enti locali competenti territorialmente, (Comuni, Province e Unioni montane).
Un pacchetto finale riguarda le disposizioni fiscali per il sostegno alle economie territoriali danneggiate: prevista l’esenzione decennale dell’IMU per le nuove imprese che si insediano nei territori danneggiati, nonchè la riduzione alla metà per 10 anni dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche. Per le imprese esistenti, l’esenzione e la riduzione di imposta viene accordata per il reddito derivante dalla ricostruzione, riattivazione, ampliamento e trasformazione delle strutture produttive. Viene avanzata anche la proposta di uno “sconto fiscale” sulle imposte sui redditi  per le imprese che realizzeranno investimenti, oltre che l’esenzione delle imposte di registro, ipotecarie e catastali per gli atti di trasferimento di proprietà conclusi a scopo di ricomposizione fondiaria. Un articolo specifico, infine, viene dedicato all’introduzione di finanziamenti agevolati per le imprese alluvionate.

Di rilievo anche il “pacchetto enti locali”, per i quali vengono stanziati 10 milioni di euro per il 2021 quale contributo straordinario, da suddividere tra Comuni, Province ed Unioni montane per far fronte ai maggiori oneri derivanti a seguito dell’impatto alluvionale.
Sul versante dei cittadini danneggiati, infine l’articolo 11 norma gli indennizzi che sono previsti per i proprietari di immobili ad uso residenza principale che abbiano subito danni a seguito degli eventi alluvionali.

Si tratta di una misura organica che abbiamo voluto proporre per assicurare il rilancio di un territorio come quello piemontese duramente provato dagli eventi atmosferici dei ottobre -osserva il primo firmatario della proposta di legge, on. Enrico Borghi-. Naturalmente si tratta di una proposta aperta, sia alla sottoscrizione da parte di altri parlamentari perchè dobbiamo fare fronte comune nella direzione dell’ottenimento del risultato, sia sotto il profilo delle eventuali idee migliorative ed integrative che si potranno realizzare. Ci poniamo come obiettivo quello di influenzare con questo disegno già l’imminente stesura della legge di bilancio 2021 dello Stato, e di rendere operative queste norme nel più breve tempo possibile”.

C.S.

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