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Sanità | 23 ottobre 2020, 13:00

Covid: Marnati, se la curva dei contagi cresce, faremo nuove limitazioni

“Ci prepariamo al peggiore scenario per non farci trovare impreparati in inverno”

Covid: Marnati, se la curva dei contagi cresce, faremo nuove limitazioni

"Stiamo vivendo una situazione molto complicata, la curva dei contagi continua a crescere e se questa tendenza persisterà saremo costretti a pensare a nuove limitazioni". Lo ha detto ieri sera l'assessore con delega alla ricerca Covid del Piemonte Matteo Marnati intervenendo a Novara ad una iniziativa dell’AVO, associazione dei volontari ospedalieri.

"Ci sono meno ricoveri in terapia intensiva rispetto a prima -ha proseguito - ma molti sono i ricoveri in ospedale. È notizia di oggi (ieri, ndr) che è stata predisposta l'attivazione di un reparto Covid all'ospedale di Galliate per lasciare il più" libero" possibile il Maggiore, che è un hub di riferimento per molti pazienti e per non bloccare l’attività”. “Stiamo cercando di rallentare la corsa di questo virus molto contagioso, è partita l’attività nel laboratorio Upo di Ipazia con 230 tamponi che saliranno a 1000 fra qualche giorno

Oggi – ha proseguito - abbiamo in Piemonte una capacità di 15mila tamponi virologici al giorno, ma ho già avviato altre tre linee di almeno altri 1500 tamponi al giorno; dobbiamo arrivare a 20mila. Non poniamo limiti al potenziamento dei laboratori e anche in caso di mancanza di reagenti abbiamo un protocollo che ci permetterà di usare altri processi alternativi. A breve verranno certificati anche i reagenti prodotti in house dalle Università che ci daranno la garanzia di non andare mai in tilt. Le Asl e i laboratori stanno lavorando al massimo per garantire il contact tracing e, per garanzia, abbiamo disposto di raddoppiare la capacità dei laboratori privati se necessario anche fuori regione, attraverso una nuova gara che a breve apriremo”.

“Ci prepariamo al peggiore scenario per non farci trovare impreparati in inverno. Oggi sono stati effettuati 800 tamponi rapidi e, a breve, ne useremo per lo screening di massa su più persone possibili, compatibilmente con la disponibilità di medici e infermieri”.

“Ora – ha concluso – siamo sicuramente più pronti rispetto allo scorso mese di febbraio ma sembra non bastare mai, il contagio è troppo veloce, forse anche perché non c’è piena responsabilità da parte di tutti, la pandemia non va sottovalutata”. 

ECV

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