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Cronaca | 12 ottobre 2020, 16:10

“Io non rischio”, un successo la decima edizione della campagna sulle buone pratiche di protezione civile

I ringraziamenti dell’assessore Marco Gabusi a tutti i volontari “Siete uomini e donne speciali”

“Io non rischio”, un successo la decima edizione della campagna sulle buone pratiche di protezione civile

Sono state 21 le associazioni di volontariato di protezione civile che domenica 11 ottobre hanno preso parte a “Ionorischio2020”, la campagna di comunicazione organizzata dal Dipartimento nazionale sulle buone pratiche da adottare per prevenire il rischio o mitigare le conseguenze delle calamità naturali.

Causa Covid-19, si è trattato di una versione “speciale” della manifestazione, perché i gazebo nelle piazze hanno lasciato il posto a piazze “virtuali” sui canali social, dove le organizzazioni hanno potuto trasmettere i concetti cardine della prevenzione attraverso la pubblicazione di video su cosa fare prima, durante e dopo l’alluvionee il terremoto, testimonianze di chi ha vissuto eventi alluvionali del passato, descrizione delle zone a rischio di ciascun territorio, foto-gallery su interventi della protezione civile e molto altro materiale. Un lavoro premiato dal riscontro dei follower e frutto di un attenta attività di formazione guidata dal Dipartimento che, anche in questa occasione, ha organizzato incontri on-line per aggiornare i formatori che a loro volta hanno insegnato a circa 150 comunicatori le nozioni utili per la realizzazione della campagna.

Di 21 piazze, una sola è stata allestita fisicamente: quella di Canelli (At), visitata in mattinata dal Capo del Dipartimento, Angelo Borrelli, e dall’assessore regionale alla Protezione civile, Marco Gabusi, il quale ha dichiarato: “È stato un onore avere con noi a Canelli il Capo Dipartimento.A tutti vanno i miei complimenti e soprattutto a coloro che hanno lavorato per l'ottima riuscita dell'edizione in digitale. In questi giorni che vedono ancora la nostra protezione civile impegnata nelle attività di ripristino nelle zone colpite dall’alluvione del 2 e 3 ottobre, voglio ringraziare tutto il sistema, ma in particolare i volontari, per il loro prezioso e silenzioso lavoro fin dalle prime ore dell’evento, per l’abnegazione e per il loro l’impegno. Vestono divise di colore diverso, ma una cosa li accomuna: il loro grande cuore.Siete uomini e donne speciali”.

C.S.

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