Il Tribunale di Novara ha riconosciuto il risarcimento del danno a una docente di religione cattolica neoassunta in ruolo per utilizzo abusivo di contratti di lavoro a tempo determinato da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito. Lo rende noto la Cisl Scuola spiegando che “si tratta della prima applicazione sul territorio nazionale della sentenza della Suprema Corte di Cassazione”.
“Il giudice del lavoro - sottolinea nella nota il sindacato - ribadendo che il concorso con il quale sono stati assunti in ruolo i docenti non sana la precedente reiterazione dei contratti a termine, ha riconosciuto un risarcimento pari a ventiquattro mensilità”. La vertenza è stata patrocinata dall’avvocato Francesca Cacopardo su incarico della Cisl Scuola Piemonte Orientale, che con il segretario generale Domenico Amoruso sottolinea: “Siamo a disposizione di tutti coloro che vorranno intraprendere questa vertenza al fine di tutelare tutti i diritti dei nostri associati e di coloro che vorranno affidarsi a noi”.
Il termine di impugnazione dei contratti di lavoro a tempo determinato sottoscritti dagli insegnati di religione cattolica assunti nell’anno 2025-2026 scadrà il 25 febbraio prossimo. “Il nostro impegno - aggiunge la segretaria generale Cisl Scuola Piemonte, Claudia Zanella - continuerà incessantemente sino a che il ministero dell’Istruzione e del Merito non avrà sanato la piaga del precariato fornendo stabilità ai lavoratori della scuola e trovando nuove soluzioni per il reclutamento del personale”.













