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Economia | 07 ottobre 2020, 10:00

Antonello Minino candidato al Consiglio di Enasarco ed Assopam sceglie FILASC

Lettera aperta Ai Ministri del Lavoro e dell’Economia

Antonello Minino con il Vice Presidente Filasc Pietro Bonfiglio

Antonello Minino con il Vice Presidente Filasc Pietro Bonfiglio

Antonello Minino, candidato con la lista n.2 ENASARCO LIBERA mediatore ed intermediario del credito, membro del direttivo di AssoPam, associazione a tutela dei mediatori e consulenti finanziari, associato FILASC (Federazione Impresa, Lavoro, Ambiente e Sicurezza) ha da tempo a cuore le tematiche relative al mondo della mediazione e del preoccupante fenomeno della disintermediazione.

Incontrando alla viglia della chiusura delle elezioni all’Assemblea dei Delegati di Enasarco i vertici di FILASC, ha proposto una partnership tra le due associazioni: «Ho visto l’attività che sta svolgendo Filasc, principalmente di sostegno e rappresentanza a carattere istituzionale e credo che l’unirsi dia molta più forza alle ragioni e alle intenzioni delle due realtà associative».

Naturalmente si parla anche di Enasarco: «Le elezioni dell’Assemblea dei Delegati di Enasarco che eleggerà il nuovo Cda sono iniziate il 29 settembre scorso» si potrà vota fino a domani 7 ottobre (ndr) «ad oggi su circa 150mila iscritti hanno votato si e no in 20mila. Enasarco ha creato un sistema snello e sicuro per il voto che è on-line accedendo e accreditandosi direttamente dal sito».

Minino poi incalza: «Unico dato da rilevare che non tutti gli iscritti hanno diritto al voto, possono infatti votare solo coloro che hanno versato il minimale almeno per tre anni consecutivi ed in regola con i pagamenti».

Altro elemento di informazione che le elezioni si dividono in due categorie: gli agenti ed i mandanti, in questo caso la lista di appoggio è Art è Enasarco.

Ma quali sono i temi su cui discutere per migliorare l'efficienza di Enasarco? La lista rappresentata da Antonello Minino sceglie la via istituzionale scrivendo direttamente una lettera aperta ai Ministri dell'Economia e del Lavoro:

Lettera aperta Ai Ministri del Lavoro e dell’Economia

Agenti di commercio e consulenti finanziari pagano sulla loro pelle (e su quella delle loro famiglie) i ritardi e le inerzie dei dirigenti (ben remunerati) dei vostri ministeri Gentili Ministri, siamo agenti di commercio e consulenti finanziari, partecipi della Lista Enasarco Libera, impegnati ogni giorno, come milioni di lavoratori, nello svolgimento di un’attività autonoma che si trova esposta da mesi alle conseguenze nefaste e funeste dell’emergenza Coronavirus. Un’emergenza che si è aggiunta in maniera devastante alla crisi strutturale e alle rapide e continue trasformazioni tecnologiche che investono i nostri settori. Purtroppo, dobbiamo fare i conti, nelle nostre sfide quotidiane, con una Pubblica amministrazione e, più in generale, con un potere pubblico che ha finito per far aumentare le difficoltà, le incertezze, gli ostacoli di chi, come noi, opera come lavoratore autonomo, sottoposto a una tassazione svantaggiosa, e privo di adeguate politiche di sostegno e di supporto al credito, alla formazione, alla strumentazione e quindi alla competitività. Nonostante questo quadro non favorevole, la lista Enasarco Libera, unitamente alla UILTuCS, si è fatta promotrice presso l’attuale Consiglio di amministrazione della Fondazione di un’iniziativa per ottenere la possibilità, per gli agenti, di chiedere, in via del tutto straordinaria, anticipazioni su conti FIRR «nella misura lorda massima del 30% delle somme accantonate dall’agente presso il fondo FIRR», subordinatamente alla valutazione di sostenibilità economica e finanziaria della proposta. La soluzione indicata prevede, nello specifico, che le anticipazioni saranno erogate nella misura del 10% nel più breve tempo possibile e comunque entro il 31 dicembre 2020. Mentre ulteriori due erogazioni, ognuna fino al massimo del 10%, potranno essere effettuate previa verifica di solvibilità e specifiche approvazioni con successive deliberazioni a cura del Consiglio di Amministrazione.

Ebbene, egregi Ministri, sappiate che dal 9 giugno si attende l’approvazione della determina, deliberata in Consiglio di amministrazione della Fondazione, da parte dei ministeri vigilanti, che peccano ancora una volta di mancanza di attenzione e tempestività, particolarmente grave in un momento di emergenza come quello attuale. Non è ammissibile che, in presenza di una crisi drammatica economica e sociale come quella che viviamo, i dirigenti dei vostri ministeri agiscano con tale ritardo nella valutazione e approvazione di un atto che permette di garantire a migliaia di agenti di commercio e consulenti finanziari un minimo di ristoro con risorse che, per di più, sono il frutto di versamenti a favore degli stessi iscritti alla Cassa. Ma i ritardi e le inadempienze non finiscono certo qui. Il Consiglio di amministrazione della Fondazione, con la delibera n. 59 del 10 giugno 2020, ha autorizzato lo stanziamento straordinario di natura assistenziale di una ulteriore somma di 16 milioni di euro per interventi e misure di assistenza e supporto per gli iscritti alla Cassa più in difficoltà.

Ebbene, anche su questa iniziativa della fondazione si attende il provvedimento autorizzativo dei ministeri vigilanti. Anche su questa iniziativa, insomma, si è accumulato un ritardo intollerabile a danno di una categoria che vive sulla propria pelle un grave disagio economico. Gentili Ministri, a questo punto riteniamo urgente che prendiate in mano voi direttamente le questioni che abbiamo denunciato. Ma l’occasione torna propizia e utile per sottolineare come queste nostre proposte siano coerenti con la visione del welfare che riteniamo opportuno debba essere assicurato dalla Fondazione Enasarco. Un welfare a supporto dell’attività lavorativa, perché deve essere chiaro anche ai ministeri vigilanti e alla politica che senza il lavoro e senza redditi adeguati è inutile parlare di sostenibilità previdenziale. Per questo il secondo pilastro previdenziale Enasarco deve essere più flessibile e venire incontro ai bisogni di vite lavorative sempre più lunghe ed incerte. Per questo la “nostra” Fondazione Enasarco dovrà essere in grado di assicurare un welfare attivo e adeguato al nuovo contesto economico e sociale. E, dunque, nella nuova consiliatura che verrà scelta dagli iscritti nelle elezioni di queste settimane, una volta eletti, lavoreremo per far partire anche i seguenti servizi: · aumento del credito in favore degli iscritti alla Fondazione; · aumento del sostegno all’acquisto della strumentazione (auto, computer, etc.); · previsione di contributi per la formazione e l’aggiornamento professionale; · attivazione della sanità integrativa; · mobilitazione politica per misure fiscali in favore della platea degli iscritti alla Fondazione. L’iscrizione alla Fondazione Enasarco, insomma, non deve costituire uno svantaggio competitivo, un maggior costo, ma diventare il volano, la leva, lo strumento per un sostegno più efficace e per servizi più efficienti"

C.S.

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