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Politica | 16 settembre 2020, 11:00

Frediani (M5S): “Test rapidi nelle scuole fermi e ordinanza Cirio impugnata. Giunta inadeguata”

“ Pensiamo che serva un progetto complessivo in grado di coinvolgere istituti scolastici, famiglie ed operatori sanitari per raggiungere l'obiettivo della sicurezza tra i banchi”

Frediani (M5S): “Test rapidi nelle scuole fermi e ordinanza Cirio impugnata. Giunta inadeguata”

Test rapidi e poco invasivi nelle scuole: il Piemonte è fermo al palo. Intanto l'ordinanza sulla misurazione della febbre agli studenti è stata impugnata dal Governo. Questo è lo specchio di una Giunta che si occupa male dei propri compiti ed interviene, in maniera scomposta, in settori in cui non avrebbe competenze. Vorremmo più test rapidi negli istituti scolastici e meno ordinanze 'spot' di Cirio che mettono in difficoltà famiglie ed operatori scolastici”. La consigliera dei 5 stelle Francesca Frediani va all'attacco dell'amministrazione Regionale.

Martedì 15 settembre -prosegue- abbiamo chiesto conto, in Consiglio regionale, cosa intenda fare la Giunta per introdurre test rapidi e poco invasivi nelle scuole. Dall'assessore Icardi non sono arrivate certezze. Nessuna data relativa all'introduzione dei test a scuola, nessun piano, né progetti e nemmeno indicazioni di tipo organizzativo per gli istituti scolastici e le strutture socio sanitarie”.

A differenza di altre regioni, il Veneto su tutte, -sottolinea la pentastellata- in Piemonte è in corso solo una valutazione comparativa presso l'ospedale Amedeo di Savoia. Inoltre è stato effettuato un ordinativo di nuovi test rapidi antigenici. Icardi ha fatto riferimento a non meglio precisate valutazioni di laboratorio per il cosiddetto test “pooling” che consentirebbe di raccogliere 10 campioni in un'unica provetta”.

Nel frattempo -conclude- la prima campanella è già suonata e, ad oggi, la Regione non ha un piano per prevenire e riconoscere i contagi negli istituti scolastici e nemmeno per introdurre test rapidi per tutti i cittadini. Pensiamo che serva un progetto complessivo in grado di coinvolgere istituti scolastici, famiglie ed operatori sanitari per raggiungere l'obiettivo della sicurezza tra i banchi”.

C.S.

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