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Politica | 11 settembre 2020, 11:35

A tre giorni dalla riapertura delle scuole arrivano le linee guida di Cirio a generare confusione tra dirigenti e famiglie

Che senso hanno le Linee guida per la riapertura delle scuole a soli tre giorni dall’inizio delle lezioni?

A tre giorni dalla riapertura delle scuole arrivano le linee guida di Cirio a generare confusione tra dirigenti e famiglie

L’emanazione da parte della Giunta Cirio delle nuove Linee guida per la riapertura delle Scuole in Piemonte a soli tre giorni dal suono della campanella è un atto tardivo e inopportuno.

Tutte le Scuole di ogni ordine e grado, anche a Novara, hanno cercato faticosamente di adeguarsi alle Regole dettate dal Governo per salvaguardare contemporaneamente la didattica e la salute di alunni e personale docente e il nuovo Decreto della Giunta Cirio non può che creare confusione e vanificare gli enormi sforzi compiuti dai dirigenti scolastici, che stanno manifestando in questi giorni il proprio disappunto. “Da mesi tutto il personale della scuola sta lavorando per realizzare le misure previste dalle disposizioni nazionali. - commenta Nicola Fonzo, Consigliere Comunale PD a Novara e Dirigente scolastico - Il 9 settembre la Regione si è accorta che tra pochi giorni inizia la scuola e impone scelte in contraddizione con quelle sulle quali ogni scuola ha messo in campo un lavoro straordinario. Non solo. Presso l’Ufficio Scolastico Regionale è attivo un tavolo, in cui sono rappresentati tutti i protagonisti della scuola piemontese,  che serve proprio a condividere quelle Linee che Cirio ieri ha emanato, prescindendo da qualunque confronto in quella sede.”

Nel merito, il Provvedimento regionale  raccomanda a tutte le scuole la misurazione della temperatura prima dell’inizio dell’attività didattica e  pone l’obbligo di verifica dell’avvenuta  misurazione della temperatura corporea degli alunni da parte delle famiglie, con modulo di autocertificazione o sul diario:  passaggi che potrebbero richiedere un eccessivo allungamento dei tempi dell’ingresso a scuola, con conseguenti rischi per la salute in caso di assembramenti, e per cui c’è il rischio non vi sia sufficiente personale.

In più, anche formalmente, il provvedimento interferisce non solo con le Regole del Governo ma anche con l’autonomia scolastica, il che potrebbe renderlo impugnabile.

“Dopo la sciocchezza dei 500.000 euro per i termoscanner - commenta la Consigliera Regionale Pd Monica Canalis - Cirio e Chiorino  oggi si conquistano qualche titolo sui giornali, che poi sembra essere la loro principale mission, ma producono un provvedimento approssimativo e di dubbia legittimità, che a tre giorni dalla ripresa delle lezioni  getta il mondo della scuola nel panico”.

Avrebbe fatto bene la Regione a pensarci prima, magari con un lavoro di coordinamento più che di imposizione di misure dannose e difficili da rispettare e, anzichè proporre linee guida a soli tre giorni dalla riapertura, attivare tutti i tavoli di coordinamento per trovare soluzioni alle maggiori criticità che si riscontreranno durante i primi giorni di scuola.


Ilaria Cornalba

Segretaria Pd Provincia di Novara

 

C.S.

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