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Economia | 20 luglio 2020, 09:04

Coldiretti Piemonte: “Favorire export piemontese con piano di promozione”

-13,7% l’export verso gli Stati Uniti nel primo trimestre 2020

Coldiretti Piemonte: “Favorire export piemontese con piano di promozione”

Calano, in controtendenza rispetto all’andamento generale a maggio, le esportazioni di alimentari e bevande rispetto al mese precedente, registrando -3%, per effetto delle difficoltà che sta attraversando la ristorazione nei diversi continenti dove l’epidemia è in piena espansione, a partire dagli Stati Uniti dove la flessione è quasi il triplo. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero a maggio.

In Italia 3 aziende agroalimentari su 4 (74%) registrano un calo delle vendite all’estero per effetto di una pioggia di disdette provenienti dai clienti di tutto il mondo, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. A pesare è stata inizialmente la disinformazione, strumentalizzazione e concorrenza sleale, anche di Paesi alleati, con addirittura la assurda richiesta di certificati “virus free” sui prodotti agroalimentari Made in Italy a cui si è aggiunta successivamente la drammatica crisi della ristorazione a livello globale che vede la cucina italiana protagonista in tutto il mondo.

In Piemonte, nel I trimestre del 2020 il valore delle esportazioni piemontesi di merci è stato pari a 10,8 miliardi di euro, evidenziando un calo del 5,8% rispetto al dato del I trimestre 2019, secondo i dati elaborati da Unioncamere Piemonte su dati Istat. Le esportazioni verso i Paesi extra-Ue hanno registrato una flessione di intensità doppia (-8,0%) rispetto a quella evidenziata per l’area comunitaria. Al calo del 13,7% delle vendite verso gli USA segue la flessione dell’11,7% registrata verso la Gran Bretagna. Molto pesante la battuta d’arresto sul mercato svizzero (-26,5%) e su quello cinese (-19,7%).

“Serve ora un robusto piano di promozione per sostenere le nostre eccellenze all’estero – sostengono Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e  Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Per favorire l’internazionalizzazione occorre superare l’attuale frammentazione e dispersione delle risorse puntando, in primo luogo, ad una regia nazionale attraverso un’Agenzia unica che accompagni le imprese in giro nel mondo con il sostegno delle Ambasciate dove vanno introdotti anche adeguati principi di valutazione delle attività legati, per esempio, al numero dei contratti commerciali. In Piemonte a farne le spese è sicuramente il vino che erano fortemente richiesto all’estero, grazie ai suoi alti standard qualitativi e già particolarmente apprezzato negli Usa che ne assorbivano il 35%, facendo arrivare a raggiungere i 200 milioni di euro di esportazion

Coldiretti Piemonte: con approvazione DL rilancio aiuti alla nostra agricoltura.

“Dal taglio del costo del lavoro nei settori agricoli più duramente colpiti al sostegno delle filiere, dagli aiuti alimentari ai più bisogni all’accesso al credito fino all’anticipo al 70% dei fondi comunitari alle aziende: queste le misure di sostegno autorizzate dalla Commissione Europea per fronteggiare la drammatica emergenza Covid 19”. E’ quanto affermano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e  Bruno Rivarossa Delegato Confederale in riferimento all’approvazione definitiva del Decreto Rilancio.

“Il provvedimento contiene un corposo pacchetto di interventi per il settore fortemente sostenuti dalla nostra Organizzazione – proseguono Moncalvo e Rivarossa -. Sicuramente la pandemia  ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo con la necessità di difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento alimentare in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali. Certo la situazione resta grave, soprattutto per i comparti che hanno subito maggiori danni e tra questi, in Piemonte, citiamo senza dubbio il vitivinicolo, il florovivaismo e l’agriturismo, per cui ora è urgente attivare al più presto le misure varate senza burocrazia. Per una vera ripresa, dovranno ripartire anche le esportazioni ed il turismo che hanno impatto diretto sul nostro agroalimentare”

C.S.

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